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Temporary store. La strategia dell’Effimero
F. Catalano e F. Zorzetto, Franco Angeli, Milano 2010

Il Temporary Store è un fenomeno in costante ascesa, che deve il proprio successo alla capacità di adattarsi sia alle fasi espansive del mercato che a quelle di recessione, riflettendo esigenze di marketing e commerciali sempre nuove. Il Temporary Store o Temporary Shop – anche nelle sue declinazioni più nuove, come il Pop Up Store - è uno strumento di confine, che risponde prevalentemente ad obiettivi di comunicazione, ma deriva la propria forma e parte della sua funzione dalla distribuzione, per incontrare e sedurre i consumatori in un’epoca in cui i format tradizionali non sono più sufficienti.

In allegato la recensione di Patrizia Musso, direttore di Brandforum.it, e l’approfondimento sul caso del Temporary store di Novoceram, azienda francese del Gruppo Concorde, operante nel settore b-to-b, che ha realizzato la sua prima esperienza sul suolo parigino nel settembre 2008.


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Francesco Catalano, accanto all'attività manageriale nel settore del b-to-b svolge anche quella di interior designer con un proprio studio.
Francesca Zorzetto ha una consolidata esperienza di start up e gestione dei punti vendita nel retail Fashion. Docente presso Polimoda Ent, cura diverse rubriche tematiche per riviste di settore.
Sport, fabbrica...
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Sport, fabbrica di testimonial. Campioni sul campo, vincenti in comunicazione
Barbara Ricci, Mimmo Ugliano, Franco Angeli, Milano 2009

Il ricorso all’utilizzo degli sportivi in comunicazione è sempre più frequente nella società moderna. “Gli sportivi sono personaggi interessanti per quello che vivono e per come lo raccontano” scrive Giovanni Malagò nella prefazione del volume e “la combinazione fra quello che l’atleta rappresenta e quello che porta in termini di notorietà è sempre premiante per un’azienda”.
Sulla scia di queste premesse il volume indaga l’impiego degli sportivi in comunicazione. Come strumento d’analisi viene indagato l’utilizzo della ricerca “NO.I, Personaggi” che la società TNS Infratest realizza per il marketing delle attività culturali e che rileva i valori di notorietà, bravura, simpatia, fiducia e credibilità che gli atleti “fanno valere nella contrattazione con gli sponsor, con i club e con i media, i quali, a loro volta, utilizzano la passione dei tifosi trasformandola in contatti, sempre più spesso in audience televisiva, generando celebrità”.
Nella prima parte del volume trova, inoltre, posto anche un originale modello di marketing dedicato alla gestione degli atleti.
Affiancano la parte teorica introduttiva case history aziendali particolarmente significative e rappresentative, in cui gli autori, Barbara Ricci e Mimmo Ugliano, si soffermano ad analizzare la realtà pratica dell’impiego dei testimonial sportivi in Italia, con il racconto di casi di atleti diventati celebrità sportive mondiali.
L’ultima parte del volume spiega come un sapiente utilizzo di specifici strumenti di indagine della Notorietà e un’adeguata gestione in chiave marketing della celebrità possano trasformare un campione in un Perfetto Testimonial Sportivo.
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Barbara Ricci, laureata in Scienze Politiche all'Università di Torino, dal 2000 è Presidente e Amministratore Delegato di SportWide, agenzia di marketing sportivo.

Mimmo Ugliano
collabora con TNS Infratest come Responsabile dei Servizi NO.I., per personaggi e eventi, ed è consigliere di people marketing per diversi personaggi dello spettacolo, della musica e dello sport.
INTERNAL...
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INTERNAL BRANDING. Strategie di marca per la cultura d'impresa.
Patrizia Musso (a cura di), FrancoAngeli, Milano, 2007.

Motore di ogni manifestazione aziendale e cardine del dialogo con i consumatori, il brand ha un ruolo centrale nel mondo della comunicazione.
Ma pensare al brand solo in un'ottica di comunicazione esterna può essere limitante: le marche contemporanee hanno l'opportunità di attuare strategie per dialogare anche con il proprio pubblico interno, diffondendo la cultura d'impresa in modo nuovo ed efficace, anche in un'ottica di retention e di recruiting.
Nasce così l'innovativa strategia dell'internal branding, con la sua estrema flessibilità di applicazione e la sua ampia gamma di strumenti on e off line; un approccio originale che consente di trasferire all'interno delle imprese, talvolta ibridando e contaminandole fra loro, alcune delle modalità comunicative tipiche della comunicazione esterna.

Per ulteriori informazioni: www.internalbranding.it

Leggi l'introduzione e l'abstract del primo capitolo.

Scheda del libro:

Acquista il volume:
http://www.francoangeli.it/Moduli_Ordine/Lista.asp

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Patrizia Musso, esperta di comunicazione di marca, ha ideato e dirige www.brandforum.it, l'osservatorio italiano sul mondo della marca. Docente di Comunicazione d'impresa all'Università Cattolica di Milano, insegna anche presso corsi e master dello IED Comunicazione di Milano. Ha recentemente pubblicato presso FrancoAngeli I nuovi territori della marca (2005). E-mail: pm@patriziamusso.it




TV-fai-da-WEB....
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TV-fai-da-WEB. Storie italiane di micro Web tv,
Giampaolo Colletti, ed. Il Sole 24 ore, Milano 2010

La Tv-fai-da-Web è una tv fatta in casa. Ormai l'antenna non serve più, bastano un computer, una telecamera e una connessione a banda larga. Al resto ci pensano le piattaforme come Mytube, Ustream ecc. che consentono di trasmettere dal proprio canale online contenuti video e audio. Nel giro di pochi anni il numero delle micro web tv è più che quadruplicato. Oggi si contano quasi duecento canali distribuiti in tutta Italia e attecchiti soprattutto lontano dai centri metropolitani. Le micro web tv accendono i riflettori su ciò che accade sottocasa, ma fanno anche il giro del mondo, raggiungendo gli italiani all'estero. Non hanno logiche di business e si autoalimentano, spesso con pochi spiccioli per comprare strumentazioni tecnologiche rigorosamente digitali ma a basso costo. Scarsi i finanziamenti, ma tanta la passione e la volontà!

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Giampaolo Colletti è il maggiore specialista in Italia dei canali online fatti in casa. Fondatore della prima wikipedia sulle nuove forme di Tv Altratv, co-fondatore del primo osservatorio sulle WebTv aziendali promosso dall’Università Bocconi, scrive per Nòva24 e collabora con Wired.

In allegato l'articolo di Rebecca Rabozzi sulla presentazione del libro.

Nuvole di byte....
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Nuvole di byte. Il web 2.0 per la comunicazione nei contesti aziendali.
Alessandro Prunesti, Edizioni della Sera, Roma, 2010

Il Web 2.0 è l’innovativo fenomeno culturale, tecnologico e sociale che ha rivoluzionato Internet, ma non solo. Il Web 2.0 ha cambiato per sempre il nostro approccio comunicativo e relazionale: il flusso della comunicazione non è più unidirezionale, ma partecipativo.

Sfoglia introduzione e prefazione online.

In allegato la recensione di Elisabetta Sala, redazione di Brandforum.it

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Alessandro Prunesti
, dopo la Laurea in Scienze della Comunicazione Istituzionale e d’impresa e un Master Universitario in Economia e Gestione dello Sport presso la facoltà di Economia dell’università di Tor Vergata, svolge attività di ricerca e consulenza nel campo della comunicazione e del marketing, con particolare attenzione al mondo delle nuove tecnologie digitali e dello sport business.

Invertising
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Invertising
Paolo Iabichino, Guerini & Associati, Milano 2009

L’advertising si trasforma e cambia la sua direzione: una vera e propria inversione di marcia della pubblicità, dove la creatività diventa fondamentale per catalizzare l’attenzione del pubblico, non più considerato come un semplice target. In nome della rilevanza, dell’etica e di un rinnovato patto di fiducia tra brand e individui, il dialogo si sostituisce ai monologhi della réclame, la comunicazione diventa conversazione, lo shopping si fa condivisione e la persuasione si trasforma in consenso.

Questo libro è in vendita con la più classica delle formule pubblicitarie: “Soddisfatti o rimborsati”. Nel senso che potrai restituirlo all’editore se delude le tue aspettative.

In allegato una recensione di Patrizia Musso, direttore Brandforum.it

Leggi il primo capitolo online.
Per maggiori informazioni: www.invertising.it

Courtesy of Mymarketing.net "Invertising must be done now"

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Paolo Iabichino. Nato nel 1969, è direttore creativo di OgilvyOne, la prima agenzia di marketing one-to-one in Italia. In pubblicità dal 1990, è passato dall’advertising tradizionale alla comunicazione relazionale, incontrando qui la giusta dimensione di uno scrivere più attento al destinatario.
Emozione...
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Emozione Apple. Fabbricare sogni nel XXI secolo
Antonio Dini, IlSole24Ore ed.,Milano, 2008.

Gli appassionati di Apple rimangono ammaliati dal suo fondatore Steve Jobs e si emozionano per i Mac, gli iPod, gli iPhone. Come ha fatto la mela morsicata a diventare uno dei cinque brand più noti al mondo? Qual è il segreto di Apple? Tutto in un libro frutto di sette anni di ricerche e interviste in tutto il mondo per rivelare qual è la vera Emozione Apple.

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Antonio Dini. Giornalista economico e saggista, si occupa di economia digitale e mercati dell'innovazione per il Sole24Ore-Nòva24. Ha iniziato a studiare il fenomeno Apple nel 2001.
Biografie...
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Biografie di oggetti/Storie di cose
a cura di Angelika Burtscher, Daniele Lupo, Alvise Mattozzi, Paolo Volonté, Bruno Mondadori, 2009.

Circa vent’anni fa, l’antropologo Igor Kopytoff avanzava l’idea che, come gli uomini, anche gli oggetti avessero una propria “biografia”, rivelatrice delle caratteristiche di una società.
Partendo da questa tesi, il volume si interroga sulla vita delle cose, e facendo dialogare ambiti, sguardi e pratiche differenti, descrive il ruolo che esse svolgono nella quotidianità delle esistenze umane e nelle relazioni sociali.
Nella prima parte studiosi di differenti discipline etnologi, filosofi, semiologi, sociologi, storici del design illustrano il concetto di “biografia degli oggetti” attraverso riflessioni e analisi teoriche; nella seconda numerosi designer che hanno partecipato alla mostra “Storie di cose”, tenutasi a Bolzano nell’autunno 2007, di cui viene presentata la documentazione scritta e fotografica - intrecciano le loro storie personali con quelle dei loro oggetti, a testimonianza del concreto rapporto tra il mondo delle persone e quello delle cose.

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Agfa

Il nome della nota azienda produttrice di macchine e pellicole fotografiche è l'acronimo di Aktiengesellschaft für Anilinfabrikation - Società per azioni per la produzione di coloranti.

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Gatorade
 

Gatorade è un neologismo formato dalla forma contratta della parola Alligators GATORS e dal suffisso ADE ( come lemonade ecc).
Gators è inoltre il nomignolo usato per indicare i giocatori della squadra di football della università della Florida. L'integratore energetico sarebbe stato 'ideato' da un allenatore preoccupato per la forte sudorazione, e quindi per la perdita di sali minerali, dei suoi giocatori.

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Les Copains
 

Grafia e pronuncia non traggano in inganno:Les Copains è un marchio nato negli anni Cinquanta a Bologna. Il nome fu scelto dal fondatore, Mario Bandiera, riprendendo quello di un programma radiofonico francese, «Salut des copains» («Saluti agli amici»).
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Ray-Ban
 

Il marchio di occhiali è nato dal brevetto di un modello da sole divenuto simbolo degli eroi del secondo conflitto mondiale perché lo portava il generale Douglas Arthur MacArthur, comandante supremo delle forze alleate nel Pacifico durante la seconda guerra mondiale. Il prototipo, chiamato Anti-glare, venne poi ribattezzato, per ragioni commerciali, Ray Ban, dalle parole inglesi Bannish Rays - ciò che bandisce i raggi.
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Hasbro
 

La nota azienda produttrice di giochi deve il nome ai suoi fondatori, i fratelli Henry and Helal Hassenfeld, i quali nel 1923 decisero di trasformare il piccolo negozio di famiglia a Providence (Rhode Island) in un'azienda giocattoli e divertimenti per tutta la famiglia. Per oltre 40 anni il nome dell'azienda fu Hassenfeld Brothers e solo nel 1968 fu trasformato in Hasbro, dalla contrazione del precedente nome (Has-Bro).
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Cadillac
 

La nota casa automobilistica fu fondata a Detroit nel 1902 da Henry Ford, il quale tuttavia dopo pochi mesi lasciƒ la direzione nelle mani di Henry Leland. Questi decise di chiamare la fabbrica Cadillac Automobile Company in onore di un ufficiale dell'arma francese, Antoine De la Mothe Cadillac, famoso per aver fondato la città di Detroit nel 1701.
Nel 1912 la casa automobilistica fu nuovamente ribattezzata come Cadillac Motor Company.

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Auchan
 

Il 6 luglio 1961 Gérard Mulliez aprì a Roubaix, in Francia, il primo ipermercato nel quartiere di 'Haut Champs', da cui deriva il nome dell’insegna Auchan.
Il magazzino, allestito in una fabbrica abbandonata, copriva una superficie di circa 600 mq. Fin dall’inizio era applicata la vendita a prezzi ridotti.
Parte integrante del logo è la rappresentazione stilizzata di un pettirosso (rosso e bianco o rosso e verde), animale scelto per il suo carattere allegro e per la sua vicinanza alle persone.

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Sammontana
 

All'inizio del secolo, il signor Bagnoli, propietario di una latteria di Empoli, per fare il suo gelato utilizzava un latte di prima qualità proveniente da una fattoria nelle vicinanze che si chiamava Sammontana; questa fattoria finì per dare il nome alla gelateria e poi all'azienda che nacque.
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Reebok

Nel 1895, l'atleta inglese Joseph William Foster ideò e iniziò a produrre un modello di calzatura dalla suola chiodata per la corsa veloce. Nel 1958, due suoi nipoti fondarono una seconda società che assorbì la J.W. Foster & Sons e che fu battezzata Reebok, dal nome di una gazzella africana.
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Schweppes
 

Il nome del noto soft drink contiene un ovvio riferimento onomatopeico alla bibita effervescente; in realtà, si tratta di una fortuita coincidenza, dato che il nome altro non è che quello del produttore, Jacob Schweppe.
3D Branding
Events
22-07-2010
Eventi estivi del Fondo Ambiente Italiano (FAI)

'Orrido e Sublime', 'Viaggio nel gusto' e 'Wild Piano' sono i tre eventi che si svolgono presso il Parco Villa Gregoriana a Roma, tra luglio e agosto.
Per maggiori info: www.fondoambiente.it
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