Pastificio Giovanni Rana

La storia del Pastificio Rana comincia negli anni Sessanta, quando, complice il boom economico che l’Italia sta attraversando, l’occupazione femminile aumenta e a Giovanni Rana viene un’idea: “Se le giovani spose non hanno più il tempo per fare i tortellini, li farò io per loro!” dev’essersi detto il fondatore del brand, prima di acquistare a 18.000 lire il mitico Guzzino usato, con cui li consegna di persona alle prime famiglie clienti la pasta fresca fatta in casa da lui.

Nel 1962 aprono ufficialmente le porte del Pastificio Rana. Data la crescente richiesta, la pasta fresca fatta a mano del brand si avvia alla produzione su scala industriale e, qualche tempo dopo, è giunta l’ora di prepararsi per la distribuzione a livello nazionale.

Con l’inizio degli anni Settanta, l’azienda ha bisogno di uno stabilimento più spazioso, così Giovanni Rana decide di aprirne uno nuovo vicino alla sua terra di origine, a San Giovanni Lupatoto: in questi anni nasce anche l’idea di aprire la distribuzione dei prodotti Rana a nuovi mercati oltre a quello italiano. Oggi Rana è una grande azienda di successo conosciuta in tutto il mondo, simbolo di eccellenza italiana.

Il primo logo del brand consisteva in un cucchiaio e una forchetta accavallati, entrambi di colore bianco, che reggevano due tortellini gialli alle loro estremità inferiori. Queste due posate simboleggiano i modi per gustare i tortellini del Pastificio: in brodo o asciutti. Al di sopra di esse, il nome del brand era scritto con il colore giallo, e il tutto era raffigurato all’interno di un rettangolo di colore azzurro.

Qualche anno più tardi, il logo del brand è stato modificato: il simbolo del brand, ovvero la forchetta e il cucchiaio accavallati con all’estremità due tortellini, è rimasto quasi invariato, anche se ne vengono definite meglio le forme. Il simbolo viene posto su uno sfondo blu, mentre al di sopra di esso, il nome “Rana” era di colore blu posto su sfondo bianco. Esisteva anche una variante che presentava lo stesso logo, ma il nome del brand e lo sfondo era di colore rosso, come si può notare nell’immagine sottostante sulla sinistra.

Poco tempo dopo, il logo è stato cambiato nuovamente, e ha cominciato ad assumere la forma che conosciamo ancora oggi: il nome del brand, scritto con il colore giallo, si trovava in alto, con al di sotto la forchetta e il cucchiaio aventi i due tortellini. Il tutto era racchiuso in un rettangolo blu dai bordi bianchi.

Successivamente il logo è stato leggermente modificato, arrotondando gli angoli del rettangolo e rendendolo più ampio nella parte inferiore, quasi a ricordare la forma di un trapezio. Il nome del brand è stato ingrandito rispetto al simbolo di forchetta e cucchiaio con i due tortellini, che sono stati rimpiccioliti rispetto alla versione precedente. Possiamo notare anche un contorno giallo attorno alla forma del logo.

In seguito le forme del logo sono state rese più definite e chiare: il font utilizzato per il nome del brand è stato modificato e reso più squadrato, mentre è rimasto quasi invariato il simbolo delle due posate aventi i tortellini.

Con l’arrivo del nuovo millennio, Rana ha modificato nuovamente il proprio logo, rendendolo molto simile a quello odierno: l’aggiunta della firma di Giovanni al di sopra del nome del brand, scritta al centro del logo, ha fatto slittare in secondo piano il simbolo di forchetta e cucchiaio con i due tortellini. Lo sfondo blu aveva un effetto tridimensionale, sul quale vi erano le scritte di colore giallo. Il contorno della figura era di colore marrone chiaro.

Qualche tempo dopo, il logo è stato modificato: sono stati rimossi il cucchiaio e la forchetta con i due tortellini per lasciare spazio al nome del brand, che si trovava al centro scritto in maiuscolo con il colore giallo. Al di sopra vi era la firma di Giovanni Rana, scritta sempre con il giallo. Lo sfondo è stato realizzato con diverse sfumature di colore blu, con un contorno giallo e un’ombra che lo rendeva tridimensionale.

L’aggiunta della firma del fondatore del brand all’interno del logo denota come Giovanni Rana fin dagli esordi dell’azienda è stato un testimonial imprenditore, garante della qualità dei prodotti che portano il suo nome.

Il logo odierno è molto simile alla versione precedente: il blu utilizzato per lo sfondo è ora uniforme e presenta una tonalità più scura, così come il giallo che assume una tonalità più calda. Rimane invariata l’ombreggiatura, che rende il logo tridimensionale.

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Si ringrazia Giorgia Bresciani, studentessa della Facoltà di Scienze Linguistiche dell'Università Cattolica di Milano,  per aver collaborato alla ricerca delle informazioni e alla composizione di questa LOGO TALE.

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