Comunicazione d'impresa: i talenti trasformativi e le aziende
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Comunicazione d'impresa: i talenti trasformativi e le aziende
11 Novembre 2019

EVENTI

Riflessioni attorno al concetto di "talenti trasformativi" e a come valorizzare il loro ruolo all'interno delle organizzazioni, per una crescita professionale virtuosa.

Si è svolto recentemente il workshop Digital Recruiting & Branding Evolution al quale il nostro Osservatorio ha presenziato con invito esclusivo. Durante l'evento, tenutosi presso la Samsung Smart Arena di Milano, sono emerse alcune domande attorno al concetto di #talenti: Cosa significa "talenti trasformativi"? Como possono le aziende riconoscerli e coinvolgerli? Che impatto hanno sul mercato e sul mondo del lavoro?

 

In un mondo che spinge sempre più sul digitale e sull’intelligenza artificiale non si può fare a meno di chiedersi quale sia il futuro del lavoro, quali stravolgimenti bisogna aspettarsi e quali sono le nuove sfide che dobbiamo affrontare. Si prevede infatti che in un tempo non troppo lontano moltissimi lavori di competenza prevalentemente umana verranno invece svolti dalle macchine in nome di prestazioni più efficaci e di tempi sempre più rapidi.

 

Talenti trasformativi

Per quanto le aspettative possano apparire buie per le persone, a favore dell’automatizzazione, bisogna avere l’accortezza (e anche l’audacia!) di accogliere questi cambiamenti come delle occasioni di rinnovamento capaci di offrire una visione più ricca e completa del mondo che ci circonda. Ecco perché oggi, più di prima, le aziende si stanno accorgendo della centralità e dell’importanza delle persone, soprattutto quelle portatrici di valori e idee ben definite.

Questi individui sono normalmente chiamati talenti trasformativi. Attraverso l’impegno e l’esperienza, riescono a far crescere l’output di un’azienda in maniera considerevole per via delle loro acute capacità di problem solving e di collaborazione, accompagnate da una fortissima motivazione e dal grande desiderio di lasciare un’impronta significativa sul mercato.

Il grosso problema delle organizzazioni complesse, oggi, è riuscire ad intercettare questi talenti. Quest’ultimi infatti vengono spesso esclusi dai meccanismi di recruiting aziendale per via di meccanismi di selezione troppo lunghi e complicati che demoralizzano i candidati, ma soprattutto a causa della mancata promozione di immagine delle aziende stesse, le quali il più delle volte (soprattutto in Italia) non raccontano quel che è la loro essenza lavorativa ed organizzativa.

 

Talento e vocazione

Dunque la difficoltà ha una direzione duplice poiché coinvolge tanto i recruiter quanto i potenziali candidati. Allora le domande da porsi sono le seguenti: come possono aziende e talenti incontrarsi nel modo migliore possibile e quali sforzi vengono richiesti ad entrambi?

Per rispondere è fondamentale mettere sullo stesso piano talento e vocazione. Il talento infatti è essere la persona giusta al posto giusto, cioè essere inserito in quel contesto in cui si è capaci di esprimere appieno le proprie potenzialità. Questo comporta da parte del candidato una disposizione alla collaborazione all’interno di un team, nonché la capacità di sapersi adattare ai cambiamenti e alle diverse situazioni che gli si parano davanti. L’azienda dal canto suo ha il compito di compiere una corretta comunicazione nei confronti del talento, mostrando con sincerità quali sono i valori di cui si fa portatrice e qual è la mission che la contraddistingue. Un altro modo per risultare "attraenti" è offrire innovazioni e garanzie di alta qualità.

Non da ultimo, per raggiungere risultati ottimali nel rapporto azienda/risorse risulta fondamentale puntare alla narrazione inerente sia le imprese sia i singoli individui. Così, attraverso una comunicazione precisa ed efficace, si potranno affrontare al meglio le sfide di oggi e del futuro.

 

Si ringrazia CIMOinfo per la gentile concessione a ripubblicare l'articolo: https://cimoinfo.com/2019/10/28/comunicazione-dimpresa-i-talenti-trasformativi-e-le-aziende/

A cura di

Giulio Mastrorilli

Studente magistrale di CIMO - Comunicazione per le imprese, i media e le organizzazioni complesse - presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Si sta specializzando in Media Management e organizzazione di eventi. Precedentemente laureato in Filosofia, ha collaborato per due anni con l'Associazione Tlon ed Edizioni Tlon nella redazione editoriale e nella creazione di eventi culturali. 
Profilo LinKediln: https://www.linkedin.com/in/giulio-mastrorilli-642a08195/ 

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