Covid-19 VS OneDay Group: colpito, ma non affondato
Brand in Italy
Covid-19 VS OneDay Group: colpito, ma non affondato
05/01/2021

COVID-19

Gaia Marzo, Corporate Brand Director e responsabile della Comunicazione esterna di OneDay Group, ci ha raccontato le strategie più efficaci utilizzate dal Gruppo per affrontare la crisi dovuta al Covid-19.

“La vita è per il 10% cosa ti accade e per il 90% come reagisci”  (Lou Holtz)

Così inizia l’incontro con Gaia Marzo, Corporate Brand Director e responsabile della Comunicazione esterna del gruppo OneDay, la quale – durante la lezione del corso di Storia e linguaggi della pubblicità tenuto dalla professoressa Musso – ci ha rivelato le strategie più efficaci utilizzate per uscire dalla crisi derivante dal Covid19.

Di OneDay fanno parte diverse companies: ScuolaZoo, WeRoad, ZooCom, Together e la new entry House of Talent.

LE STRATEGIE ATTUATE

L’avvento della pandemia ha avuto un impatto destabilizzante su tutti: l’8 marzo, in seguito alla decisione presa dal Governo, il Paese è stato travolto da un senso di sconforto comune.

OneDay, così come altre aziende italiane, ha dovuto riadattarsi e attivare delle procedure opportune per risollevarsi da questo momento drammatico. Fondamentale per il Gruppo è stato il riconoscimento della crisi. Come ha raccontato Gaia Marzo “servono un team unito, lucidità e razionalità per prendere le giuste decisioni, qualità che molte aziende non riescono a sviluppare. In questi momenti c’è un forte impatto sulla vita e sulla sicurezza aziendale e, di conseguenza, il business è a rischio”.

La reazione di OneDay, però, è stata tempestiva: è stato istituito il CMT (Crisis Management Team) per gestire l’emergenza attraverso daily meeting, un canale di aggiornamento live su WhatsApp 24/7 e un monitoraggio del KPI (Key Performance Indicator) per orientarsi sugli obiettivi da raggiungere nel breve-medio periodo. In aggiunta, è stata attuata una gestione in 3 fasi della situazione: la prima ha avuto un focus sui costi, simulando tutti gli scenari possibili al fine di salvaguardare il business del gruppo. La seconda si è concentrata sul monitoraggio dell’evoluzione dell’emergenza, mentre nell’ultima fase la consulenza con partner strategici e l’attivazione di nuovi progetti hanno garantito nuovi stream di revenue.

COMUNICAZIONE AZIENDALE INTERNA ED ESTERNA: COME RENDERLE EFFICIENTI

Il Gruppo si è poi impegnato a ristabilire un ordine a livello di comunicazione interna, preoccupandosi su come comunicare costantemente con il team.

Strumenti come il bollettino bisettimanale contenente le decisioni del CMT e altre informazioni chiare e update via mail del CEO sull’andamento del business, si sono rivelati degli utili aiutanti per allineare la squadra periodicamente.

Key people del gruppo sono stati gli influencer interni, focalizzati su un duplice ruolo: corporate (divulgando messaggi relativi ad una corretta informazione al fine di salvarsi dalla “giungla del mass media”) e business (amplificando messaggi a supporto del business di riferimento).

Esemplare è il caso di WeRoad, che si è servita di svariati influencer interni per la campagna #torniamoaviaggiare, creata da TTG e a cui WeRoad ha poi aderito.

Altro elemento cruciale è stato non smettere mai di relazionarsi con gli stakeholders esterni.

Per quanto riguarda la comunicazione B2C (Business to Consumer) sono stati contattati i viaggiatori di WeRoad e ScuolaZoo offrendo loro un voucher, mentre quella B2B (Business to Business) ha avviato update di aggiornamento costante con i principali stakeholder esterni e fornitori per renderli partecipi circa le evoluzioni aziendali durante tutta l’emergenza.

SWITCHARE A UNA NUOVA NORMALITÀ

Lo si fa con un approccio pratico, attraverso criticità e azioni: la nuova normalità del lavoro da remoto ha sollevato potenziali rischi relativi alla sua organizzazione, alla produttività e ai problemi di comunicazione tra i vari team e tra le persone ma non in OneDay dove lo smart working era una pratica già ampiamente consolidata.

È stato tuttavia necessario adattarsi a una nuova normalità che ha visto l’intero gruppo lavorare da remoto al 100% ed è stato fatto in tempi velocissimi grazie a un management system e a training specifici per tutti i team member e la leadership per far evolvere il lavoro organizzando l’agenda e fornendo indicazioni su video meeting efficaci.

DISTANZA SOLO LAVORATIVA O ANCHE SOCIALE?

La crisi unisce. Questo assunto è vero se il team condivide la cultura aziendale, crede nella stessa vision e negli stessi valori e si comporta come una vera e propria community.

È stato importante negli anni aver costruito una cultura aziendale solida e consistente condivisa da tutto il gruppo! Ascoltare il team è stato fondamentale, in quanto la crisi ha portato distanza lavorativa e sociale.

È stato deciso di intensificare le attività di People Caring grazie alla unit di People & Culture, che si è dimostrata ancora una volta perno aziendale: durante tutta l’emergenza è stata vicina al team assicurandosi che fosse sempre aggiornato e informato sulle evoluzioni della pandemia e l’impatto della stessa sul business senza mancare mai di rispondere a domande e dubbi dei team member. Durante tutto il periodo di lockdown People & Culture ha costruito un programma di staying interview con l’obiettivo di monitorare il sentiment e la retention del team e inoltreha lanciato una serie di iniziative a supporto delle OneDay people. Nello specifico sono stati lanciati: corsi vituali di wellbeing, pianificato attività settimanali di engagement, favorito incontri informali in social distancing tra i team member attivito diversi corsi di formazione e informazione online, perchè l’emergenza si è rivelato il momento giusto per investire nel potenziare le competenze del team.

CONCLUSIONE

La crisi è un evento inaspettato e sapersi organizzare in breve tempo è fondamentale.

Gaia Marzo, per concludere la sua testimonianza, afferma che “essere resilienti e saper guardare il bicchiere mezzo pieno anche in stato di crisi aiuta e può aprire le porte a nuove opportunità da cogliere”. Ad esempio, il GMT (Growth management team), organo decisionale e operativo creato ad hoc per supportare l’emergenza attraverso lo sviluppo di nuovi programmi di profittabilità che si è rivelato efficace molto probabilmente gemmerà in una nuova company del gruppo ed avr come core business la consulenza per aziende terze.

OneDay Group si è dimostrata un vero e proprio combattente e che, nonostante lo sconvolgimento iniziale, ha saputo reagire con resilienza senza farsi abbattere dalla pandemia, sviluppando strategie e piani tattici utili anche per il futuro.

 

P.S. Hanno collaborato con Brandforum alla valorizzazione di questo pezzo sui nostri canali social: Camilla Figiani e Chiara Origgi, studentesse della facoltà di Scienze Linguistiche dell’Università Cattolica di Milano.

A cura di

Giulia Paglialonga

Diplomata presso l'Istituto Tecnico Leonardo da Vinci di Cologno Monzese in Relazioni Internazionali per il Marketing. Frequenta il secondo anno di Lingue, Comunicazione e media presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Le sue lingue di specializzazione sono l'inglese e lo spagnolo.

Francesca Moschetti

Diplomata presso il Liceo Linguistico S. Quasimodo di Magenta, si iscrive al corso di Lingue, Comunicazione e Media presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Le sue lingue di specializzazione sono inglese e tedesco.

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