Connecting people. Le nuove vie della comunicazione non convenzionale
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Connecting people. Le nuove vie della comunicazione non convenzionale
30/07/2012

Gabriele Qualizza, Redazione Brandforum.it
La crescente disaffezione verso le forme tradizionali di advertising suggerisce l’opportunità di spostare l’asse gravitazionale della comunicazione d’impresa,ponendo al centro il consumatore, sempre più soggetto sociale, attivo e partecipativo. E i brand?

La crescente disaffezione nei confronti delle forme tradizionali di advertising suggerisce l’opportunità di spostare l’asse gravitazionale della comunicazione d’impresa, ponendo al centro il consumatore: non un individuo isolato, ma un soggetto inserito in una rete di contatti e di relazioni, attivo e partecipativo, informato e oculato nelle scelte, dal quale viene una domanda insistente di qualità e di eticità.
 

A partire da questa prospettiva, il presente contributo intende suggerire una mappa dei fenomeni emergenti. Centrale appare il ruolo della marca, impegnata a riannodare il filo della relazione tra produzione e consumo.

 

Si segnala che il contributo è stato presentato nell'ambito del Convegno "Comunicare la professionalità", svoltosi lo scorso 20 dicembre presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trento e presieduto dal Prof. Maurizio Manzin, Presidente del Cermeg, Centro di Ricerche sulla Metodologia Giuridica.

 

L'intervento di G. Qualizza, pubblicato su Tigor: rivista di scienze della comunicazione, IV (2012) 1, pp. 170-180, è scaricabile anche su Brandforum.it in versione pdf (vedere DOWNLOAD PDF in alto).

Allegati

A cura di

Gabriele Qualizza

Redattore Senior

Ha collaborato con Brandforum dal 2005 al 2022

Ha lavorato in comunicazione per più di vent'anni, unendo l’interesse per il marketing alla passione per le immagini e per la scrittura. Un angolo prospettico particolare, che gli ha dato la possibilità di "raccontare" marche, processi organizzativi, storie di vita, sogni, passioni, desideri, estraendo le emozioni dai prodotti più diversi: navi da crociera, oggetti di design, stili di vita, home appliances, prodotti del fashion system...

Ha svolto altresì con immensa passione e dedizione attività di ricerca, didattica, consulenza e formazione manageriale, fino alla sua prematura scomparsa ai primi di ottobre 2022.

Si è occupato in particolare di retail marketing, consumer experience, generazioni digitali, approcci non convenzionali alla comunicazione d’impresa. Ha collaborato con l’Università di Trieste (come "assegnista") e con l’Università di Udine, presso la sede di Gorizia; faceva inoltre parte dell’Osservatorio Storytelling (Università di Pavia). Ha conseguito un dottorato di ricerca con tesi in Economia e gestione delle imprese, è stato titolare di alcuni assegni di ricerca (Udine, Roma “La Sapienza”) e ha ottenuto l’abilitazione scientifica nazionale (seconda fascia) per il settore SECS-P/08.

Ha pubblicato Oltre lo shopping. I nuovi luoghi del consumo: percorsi, esplorazioni, progetti (2006), Transparent Factory. Quando gli spazi del lavoro fanno comunicazione (2010) e Facebook Generation. I “nativi digitali” tra linguaggi del consumo, mondi di marca e nuovi media (2013). E' inoltre autore di articoli e ricerche per le riviste Mercati e Competitività, Sinergie, Mediascapes Journal, Micro&Macro Marketing.

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