Piccole sfide natalizie
Brand in Italy
Piccole sfide natalizie
11/12/2002

Un paper dedicato a un interessante caso di branding: strategie, linguaggi e intuizioni che hanno segnato l’evoluzione del brand e della sua comunicazione, con chiavi di lettura utili per comprendere le sfide del brand management.

BrandForum 1 Piccole sfide natalizie Scritto da Vittoria Sinfisi Guerra a suon di spot tra Martini e Cinzano È iniziata la sfida prenatalizia a colpi di spot televisivi tra i “giganti delle feste”; quest’anno però il settore dolciario appare piuttosto “sgonfio” e poco innovativo (solite musiche sdolcinate, classiche famigliole felici e spensierate, con una piccola eccezione: Maina con un sicilianissimo Fiorello) a confronto del settore spumanti, al contrario molto “effervescente”. Una vera e propria dichiarazione di guerra, combattuta a colpi d’ironia e citazionismo, è la nuova campagna Cinzano che si contrappone alla ormai leggendaria campagna della Martini & RossiMartini & RossiMartini & RossiMartini & Rossi in cui l’avvenente George Clooney si presenta come ospite inatteso – ma anche un po’ sprovveduto – ad una festa senza neppure una bottiglia di spumante in mano; e allora la reazione è spontanea: “No Martini, No Party”! La campagna Cinzano si propone come una chiara parodia degli spot del passato più o meno lontano dell’acerrimo concorrente: nella pubblicità della Martini di qualche anno fa il tappo di una bottiglia di spumante finiva incastrato nell'ombelico di Naomi Campbell, ora invece un attore, peraltro piuttosto somigliante a George Clooney, nel bel mezzo di un ricevimento glamour-chic tenta di stappare una bottiglia di Asti Cinzano, ma il tappo finisce malauguratamente in mezzo alla fronte di una ragazza che sviene, dando vita a una serie di reazioni a catena (cadute e scivoloni) che portano a scoprire i “piccoli segreti” degli invitati, solo in apparenza trendy e charming – come i protagonisti dello spot Martini: seni “imbottiti” di generose protesi, sorrisi perfetti grazie a dentiere, finte capigliature folte… Lo spot, dopo uno sguardo complice tra l´uomo che ha innescato il disastro e l’unica donna rimasta “integra” e in piedi, si chiude con un pay off che sembra voler sferrare il colpo di grazia in questa battaglia tra le “bollicine natalizie”: “Più feste, meno party". Sarà questa la fine del “party” e l'inizio di una nuova “festa”?

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