Quando il give back aziendale diventa espressione di Employee Centricity
Brand in Italy
Quando il give back aziendale diventa espressione di Employee Centricity
15/04/2022

BRAND RENAISSANCE

Il patron della Metallurgica legnanese (76 anni) e il “Contributo energetico”: 1.500 euro in più a ogni dipendente per pagare le bollette.

Employee Centricity: un concetto di cui parliamo orami da diversi mesi sul nostro portale (per maggiori approfondimenti, CLICCA QUI), cercando di mostrarne soprattutto la concreta ed efficace applicabilità nel mondo del branding. Tra le possibili strategie per mettere i dipendenti davvero al centro delle organizzazioni (ovvero l’Employee Centricity), troviamo anche il sostegno economico. Una sorta di give back, di sostegno appunto attivato dai brand verso i propri dipendenti che si sono trovati ultimamente in grandi difficoltà a causa del Covid; una forma anche di premio per coloro che hanno lavorato in un contesto altamente stressante e impegnativo durante il primo Lockdown.

All’interno dell’indagine promossa dal nostro Direttore Patrizia Musso e da Maria Luisa Bionda (per ulteriori approfondimenti si veda Brand Renaissance)  condotta pre e post Lockdown legato al Covid è stato possibile raccogliere diverse best practice di give back (da Ferrero a Lactalis Italia, da Esselunga a Kimbo, da Luxottica a Lavazza, solo per citarne alcuni).

Employee Centricity oggi: non solo big brand

 
Una formula ancora necessaria visto il contesto tutt’ora sfidante e complesso. L’Employee Centricity attivata attraverso una formula di “give back” sembra aver mosso anche Siro Della Flora (76 anni), amministratore unico della Metallurgica legnanese, da lui fondata nel 1969. Si tratta di un’azienda che si occupa dell’importazione e della commercializzazione di acciai speciali, laminati, forgiati e trafilati.

Nelle fonti ufficiali aziendali si parla di “Contributo energetico”, come indicato nel cedolino dei lavoratori.

Non si tratta di un accordo interno o previsto in precedenza. L’Imprenditore, visto il contesto attuale, ha spontaneamente deciso di dare 1.500 euro in più a ogni suo dipendente. Un regalo concreto per mostrare quanto per l’azienda conti l’apporto dei propri dipendenti (che sono la linfa vitale di e per ogni brand). Una via per mettere davvero in pratica la logica di Employee Centricity.

Come dichiarato dallo stesso Della Flora: “Io tratto tutti i miei dipendenti come stretti collaboratori, non come operai. Io so  che i problemi generati dall’aumento del costo dell’energia e delle materie hanno riflessi non solo sulla mia azienda, ma anche sui conti delle famiglie e quindi sulle famiglie dei miei dipendenti. Prima di avere un’azienda mia, per dieci anni ho lavorato da dipendente e comprendo dunque anche quel punto di vista. La cosa che mi è chiara fin da allora è che la mia azienda cresce se ha dei buoni dipendenti: dipendenti che devono stare bene per lavorare bene e generare quella qualità complessiva che, in cinquant’anni di attività, ha costituito l’ingrediente principale della nostra crescita” (fonte Leggilo.org, grassetto nostro).

Sarà quindi una Pasqua speciale questa del 2022 per i lavoratori di questa azienda di Rescaldina. Qui lavorano 42 persone (17 operai, 12 autisti e 13 impiegati nel settore commerciale).

Un aiuto concreto in questo momento assai delicato (tra pandemia e guerra in Ucraina) dove iniziano a farsi sentire gli aumenti di varie voci di spesa tra gas e luce e costi del vivere quotidiano. Aumenti di prezzi che stanno colpendo non solo le aziende ma anche le famiglie.

Ci auguriamo che possa essere di buon esempio per tanti brand.

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