Social network e viaggi: così nasce The SocialTravel…
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Social network e viaggi: così nasce The SocialTravel…
07/07/2015

Alberto Paternò, Network di Brandforum.it
I brand alla conquista dei social: il valore che essi apportano sia ai marchi più affermati, sia alla crescita delle startup. Approfondimento sul caso TheSocialTravel, una nuova idea tutta italiana dalle basi “social” che palesa i trend del futuro.

Premessa
I’m the passenger and I ride I ride..
Cantava così Iggy Pop negli anni settanta quando il viaggio era – e forse ancora oggi lo è – una fonte di ispirazione di molti artisti che ci hanno regalato dei pezzi che continuano ad emozionarci.
Questa stessa ispirazione l’hanno avuta i due fondatori di “The Social Travel” (http://thesocialtravel.co), Andrea Scalogna e Riccardo Parrino, ingegnere siciliano il primo e designer torinese ma di origini siciliane il secondo , che ormai da anni vivono nel capoluogo piemontese. Andrea e Riccardo ci hanno raccontato come la loro passione per i viaggi e i tanti amici sparsi per il mondo siano stati il punto di partenza per questo progetto innovativo.

 

 

TheSocialTravel è il primo motore di viaggi realmente sociale che trasforma  i legami creati all’interno dei social network in opportunità di viaggio. Il progetto ha una valenza anche sociale, poiché ha lo scopo di dare la possibilità ai giovani, e a i meno giovani, di incontrare i propri amici nella vita reale grazie ad offerte vantaggiose di viaggio. Uno dei primi claim  infatti è stato "Stop chat and catch up" che tradotto significa: smettila di chattare e incontrati” così i due fondatori descrivono lo loro startup.

 

 

Ma come funziona?
L’utente si registra gratuitamente al sito tramite Facebook, generando una mappa interattiva che ha i volti e i nomi di amici e conoscenti sparsi per il mondo. Basta poi un click per visualizzare una tratta di andata e ritorno per raggiungerli nel modo più economico possibile. Le partnership stipulate con SkyScanner e BlaBlaCar (Big Europea del car pooling) danno la possibilità di trovare il prezzo più conveniente sul mercato nel periodo prescelto, e presto, ci  rivelano, “stringeremo altre partnership per inserire anche i treni e i bus di tutta Europa, così da poter davvero contare su un panorama  completo di soluzioni di viaggio. Queste idee sono state condivise e portate avanti anche grazie all’entrata nel team di Maurizio Parrino, Ingegnere nucleare e SEO di TheSocialTravel, che ha portato l’esperienza necessaria in questo settore e le collaborazioni con consulenti esterni internazionali”.

 

 

Video: presentazione The Social Travel: https://www.youtube.com/watch?v=Q79pKHPzHYY (in gallery fotografica)
Video: com’è nato The Social Travel: https://www.youtube.com/watch?v=6YN33Dbgagw

 

 

Ma lo sappiamo, il mondo digitale corre veloce, anzi velocissimo e allora lo sviluppo e il rafforzamento del “brand” diventa fondamentale per dare lunga vita ad aziende e idee  innovative come questa; dal punto di vista del business la  promozione e la pubblicità devono presidiare come non mai il panorama “social”,  ma non solo Facebook,  anche altre piattaforme come Twitter, Instagram, Pinterest si sono già ritagliate un’importanza fondamentale per qualsiasi brand o azienda, grande o piccola che sia.

 

 

I social network, si sa, hanno oggi un ruolo fondamentale per le aziende, ma è doveroso sottolineare il modo in cui essi  impattano sul brand e il valore aggiunto che apportano: col tempo, infatti,  i brand hanno attivato i propri profili social per ascoltare le richieste, i consigli e perché no, le lamentele  dei propri consumatori  proprio con lo scopo di rafforzare la loro brand awareness, ma anche di creare un dialogo paritario, di capire realmente quali sono le esigenze e i desideri dei consumatori e al tempo stesso aumentare e dilatare il tempo di contatto con gli utenti stessi.

 

 

Da qui infatti sono nate nuove figure professionali come il “Social Media Manager” e altre figure preposte esclusivamente ad occuparsi del lato “social” dei brand e delle sue implicazioni non solo dal punto di vista comunicativo ma anche di business.
Tutti questi dati devono essere interpretati come una continua genesi di opportunità non solo per il brand, ma anche per gli stakeholder ad esso legati. 

 

 


Da brand a Lovemark, grazie ai social network?

Oggi più che mai la qualità dei contenuti condivisi e delle relazioni sviluppate attraverso i social con clienti, consumatori ed opinion leader sono le basi per trasformare la propria marca in un Lovemark (concetto teorizzato da Kevin Roberts – CEO di Saatchi & Saatchi – dove emerge una nuova considerazione dei brand. Essi infatti veicolano valori emotivi e culturali persistenti nel tempo, capaci di ispirare sensazioni  positive o addirittura di “amore”  nei consumatori. Esempi di Lovemark sono Lego, Nutella, Coca-Cola per citarne alcuni).

 

 

Ma non tutti i marchi sono dei Lovemark, ci siamo chiesti quindi quale valore aggiunto possono offrire i social network (sia per la comunicazione che per l’innovazione di prodotto) ad un brand che deve affermarsi, e abbiamo girato la nostra domanda ad Andrea e Riccardo:

 

 

La comunicazione è indispensabile per la crescita e il consolidamento di un nuovo brand. Creare dei contenuti comunicativi, in grado di attirare l' attenzione dell' utente, è una condizione necessaria per avere successo nel marketing.
I social network, da Facebook a Twitter, passando per Linkedin, Instagram, Pinterest etc, sono sicuramente i migliori canali per la diffusione globale grazie ai miliardi di persone che li abitano. Essi permettono di far conoscere un brand tramite la creazione di post e contenuti di vario genere, di parlare con gli utenti, informarli e descrivere i prodotti offerti.
Oggi, il pubblico vuole essere attratto: ciò che permette un social network è una pubblicità leggera, non martellante, che sia in grado di legare l' utente alla propria azienda. Con una buona strategia di comunicazione i social permettono di ridurre notevolmente i costi anche se per produrre contenuti di qualità e interessanti per gli utenti i costi risultano ancora importanti. Nel nostro caso (The Social Travel ndr.) abbiamo utilizzato i social network per testare la nostra idea, capire se la nostra esigenza era condivisa da altre persone in giro per il mondo. Successivamente per comunicare con gli utenti e ricevere da loro consigli e critiche sull'usabilità e sulle funzionalità che avevamo sviluppato.  Ciò che vogliamo fare è creare un dialogo per la co-creazione di un nuovo servizio. Spingere gli utenti a condividere con noi le proprie impressioni e i loro bisogni, in cambio cercheremo di accontentarli sviluppando nuove soluzioni e funzionalità. Oggi il social network aiuta quindi il processo di selezione, il processo di acquisizione di nuovi utenti, e stimolare la creazione di nuovi servizi. L' attività di comunicazione sui social network è quindi indispensabile per la crescita di un progetto o il consolidamento sul mercato
”.

 

 

Ed è proprio grazie all’ascolto dei propri utenti che sono nate le idee per il futuro di The Social Travel, ad esempio la necessità di creare un’applicazione fruibile da mobile, la possibilità di sincronizzare gli account da altri social network e, perché no, una versione 2.0 della piattaforma più orientata al business.

 

 

Considerazioni conclusive

A proposito di mobile e di app, nel 2014 il traffico dati su mobile ha rappresentato circa l’88% del totale, e da qui al 2019 si pensa possa arrivare al 97%, dunque i trend sono chiari e i brand non possono ignorarli ( Previsioni Cisco- Fonte www.cisco.com).

 

 

La relazione che esiste tra traffico mobile e social network può essere uno spunto di  argomentazione e interpretazione, infatti i social network rappresentano un potentissimo canale di comunicazione “a portata di mano”, la loro fruizione oramai avviene quasi interamente tramite un device mobile.

 

 

E allora la strada da intraprendere per le aziende è chiara:  comunicare il proprio brand non può e non deve prescindere da contenuti che devono essere da un lato di alta qualità e accattivanti, e dall’altro fruibili da qualsiasi smartphone o tablet.
(Cfr. articolo di Brandforum dedicato ai trend del futuro http://brandforum.it/papers/1339/digital-trends-per-il-2015-quale-sar%C3%A0-lo-scenario-dominante)

 

 


In conclusione, i dati che oggi abbiamo a disposizione ci devono far riflettere su quale sia lo scenario futuro e soprattutto quali opportunità possiamo sfruttare. Certo è che presidiare i social network non basta, lo scopo è sicuramente essere presenti ma anche farlo bene: l’obiettivo deve – e dovrà essere – comunicare il brand e “accattivare” gli utenti che possano potenzialmente diventare veri e propri consumatori, fidelizzati e sempre più protagonisti.
In un mondo sempre più social le opportunità non mancano, nemmeno quelle di fare un viaggio risparmiando tempo e denaro…. Stop chat and catch up!!

 

 

Alberto Paternò, laureato in Economia Aziendale e Management (Università di Catania) ha frequentato il Master in Sales e Account Management presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Appassionato di calcio e musica, è oggi Marketing Assistant presso Blogo.it, un’esperienza che gli permette di coltivare il suo interesse per il panorama dell’advertiser digitale con cui quotidianamente è a stretto contatto.

 

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