Super Bowl 2018 e Turismo
Brand Trends
Super Bowl 2018 e Turismo
27/02/2018

Alessandra Olietti, Redattore Senior di Brandforum.it
I brand del settore travel hanno scelto il Super Bowl come piattaforma mediale per promuoversi, seguendo una logica slow.

Ultimamente si è parlato tanto di Super Bowl, un po’ perché è un trend, un po’ perché con i suoi 112 milioni di telespettatori (solo negli Stati Uniti), è uno degli eventi televisivi più attesi e gettonati, in particolare per chi si occupa di adv.

 

Basti pensare che ci sono brand disposti ad acquistare uno spazio pubblicitario di soli 30 secondi per cifre che superano abbondantemente il milione di dollari.

 

 

Noi di Brandforum, attenti alle strategie di brand communication, abbiamo preferito essere slow e prenderci un po’ di tempo per riflettere su quei famosi “intervalli pubblicitari” che animano, e per certi aspetti rendono unica, la finale di campionato di football americano.

 

Anche per l’edizione 2018, i brand che si sono alternati sono molteplici: da Coca Cola che punta sul tema della #diversità, a Toyota – sponsor delle ultime Olimpiadi Invernali di Pyongyang – che fa leva sui #valori dello sport, in riferimento alla disabilità e alla voglia di non arrendersi; passando poi per Bud Light che mette in scena un’ambientazione tipica di #GameofThrones (a proposito di trend del momento!), fino ad Amazon che sceglie un tono #ironico per parlare del suo servizio voice-based.

 

 

Promozione turistica e spot pubblicitari
Un aspetto che ha attratto la nostra curiosità è l’attenzione riservata al mondo del turismo, nell’edizione appena conclusa; in particolare relativamente a due brand: Ente del turismo Australiano e Turkish Airlines. Il turismo è un importante asset che tocca aspetti economici, così come sociali, culturali e ambientali. Tante volte viene però messo in un angolo, dal punto di vista della brand communication, perché portati a pensarlo, erroneamente, come ad un settore solamente di svago (provate a scoprire a quanto ammonta il Pil generato in Italia proprio dal turismo…..), oltre al fatto che spesso non si pensa all’importanza di creare strategie efficaci, a livello comunicativo e di marketing, per implementare la promozione turistica.
La risposta alla centralità della comunicazione in ambito travel ci è arrivata proprio dal Super Bowl.

 

 

Turismo Australiano e Turkish Airlines: il turismo in scena al Super Bowl
Uno stratagemma senza dubbio interessante in ottica di promozione è quello utilizzato dall’Ente del turismo australiano che con “Dundee (2018)” ha puntato sul lancio di un trailer (che si è poi scoperto essere finto) del terzo capitolo di Crocodile Dundee, coinvolgendo noti attori australiani del calibro di Russell Crowe e Chris Hemsworth. In poco tempo, il word of mouth di un possibile ritorno del celebre movie degli anni ‘80 ha generato un forte buzz attorno allo spot, di impronta chiaramente slow, che si è rivelato infine essere una campagna di marketing virale per sponsorizzare il turismo in Australia. Una strategia che ha fatto leva, al tempo stesso, sulla forza del contenuto e sullo storytelling emozionale-nostalgico per coinvolgere il target.

 

 

Un altro brand del settore turistico che quest’anno ha scelto il Super Bowl come spazio mediale per comunicarsi è stato Turskish Airlines, con “5 Senses with Dr. Oz”. Un video dalla durata slow, oltre il minuto, accompagnato dalla voce narrante del Dr. Oz, appunto, famoso cardiochirurgo che con tono divulgativo, quasi scientifico, parla dei 5 sensi in relazione alle peculiarità del corpo umano.

 

 

Anche in questo caso il contenuto è stato centrale, il brand ha voluto raccontarsi per rappresentare in modo coinvolgente ed evocativo le destinazioni raggiunte dalla compagnia aerea. Uno spot in cui la presenza del brand è passata in secondo piano, per lasciare spazio alle immagini e alle emozioni, così da non rendere preminente l’aspetto promozionale. Turkish Airlines, inoltre, ha portato a bordo dei suoi voli – con connessione internet – la magia del Super Bowl: tutti i passeggeri in volo il 4 febbraio hanno infatti assistito alla finale più attesa dell’anno, nonostante fossero alla quota di crociera di ben 11.000 metri d’altezza. “La nostra mission è da sempre quella di offrire ai passeggeri il migliore servizio e il migliore intrattenimento: proprio per questo siamo entusiasti di poter offrire l’esperienza unica di poter guardare il Super Bowl, lo spettacolo più visto nella storia della tv degli Stati Uniti, che sarà trasmesso in diretta sui voli della compagnia” ha commentato Ahmet Olmuştur, Chief Marketing Officer di Turkish Airlines

 

Slow e turismo
Analizzando con attenzione gli spot del Super Bowl possiamo notare come siamo, nuovamente, di fronte a formati mediali dall’anima slow che durano oltre il minuto e che puntano molto sui contenuti per creare engagement. Soffermandoci in particolare sul turismo, possiamo notare come i brand si stiano muovendo verso una comunicazione che non vuole più essere prettamente promozionale e brand-centrica, ma che vuole coinvolgere il suo target facendo leva sulle emozioni, sulle esperienze e anche sull’ironia, staccandosi dal tono patinato molto usato dal settore fino a qualche tempo fa.

A cura di

Alessandra Olietti

Redattore Senior 

Project Manager Eventi

Collabora con Brandforum da gennaio 2012

Forte interesse per la scrittura sul web e sui social, nonché per il mondo del brand, in particolare per le strategie comunicative applicate al business turistico. Su questa tematica nel 2018 ha scritto un libro per FrancoAngeli - "Turismo digitale. In viaggio tra i click" - con Patrizia Musso.

Dal giugno 2015 collabora nell'organizzazione di Slow Brand Festival, un appuntamento annuale - ideato dal Direttore di Brandforum - dedicato alle riflessioni sul fenomeno Slow in Italia. 

Si è laureata con lode presso l’Università Cattolica di Milano con una tesi magistrale sulla comunicazione aziendale attraverso gli spazi, riletta alla luce delle teorie dei media digitali e del marketing esperienziale. Attualmente è Docente a contratto presso il medesimo ateneo, nonché formatore e consulente aziendale

In Università Cattolica è inoltre Career Adviser (CIMO. Comunicazione per le imprese,i media e le organizzazioni complesse) e Coordinatore dell'International Master in Cultural Diplomacy.

Oltre alle attività accademiche, si occupa di Coordinamento Media e Marketing per Alchemilla Cooperativa Sociale  in relazione al progetto "Artoo. L'arte raccontata dai bambini", una start up innovativa che propone un modo nuovo di avvicinarsi all’arte, promuovendo l'autoralità e il protagonismo culturale dei bambini anche in età prescolare.

Nel tempo libero cucina, legge e appena può scappa tra i monti.

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