Brandforum New York: inizia lo storytelling dalla Grande Mela
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Brandforum New York: inizia lo storytelling dalla Grande Mela
18/06/2013

Si attiva lo spin off “Brandforum New York”, una micro redazione guidata dalle nostre storiche corrispondenti Cristina Villa e Gabriella Vivaldi, con la collaborazione di una giovane ragazza italiana, Erica Fazio, da qualche mese nella Grande Mela. Ci accompagneranno con pillole e storytelling fotografici nel mondo del branding visto da oltreoceano.

Una delle scoperte più piacevoli della mia permanenza a New York riguarda sicuramente la percezione dell’italianità che si respira in questa città. Sia i miei colleghi d’ufficio che la maggior parte delle persone che ho avuto il piacere di incontrare in questi mesi si sono rivelati genuinamente interessati ed affascinati nello scoprire le mie origini.


A essere sincera ho sempre pensato che l’immagine dell’”italiano medio” sul piano internazionale fosse guastata da tempo. Specie quando la ragione per cui si guadagna visibilità molte volte è dovuta ai secolari stereotipi che ci vengono attribuiti ed agli scandali politici degli ultimi anni.


Nonostante la percezione dell’ italianità “vera e propria” sia spesso messa a confronto con fenomeni mediatici statunitensi come “Jersey Shore” e il suo clichè dell’italo-americano, ho avuto la fortuna di parlare con persone con una grande passione e un’ottima conoscenza del nostro Paese.


Continua il mito di un’Italia raffinata, con il suo buongusto culinario e artistico e la sua ricercatezza nella moda.


É facilissimo imbattersi in qualche ristorante che vanta una cucina completamente ispirata alle nostre ricette, con menù scritti interamente in italiano.


Tuttavia, credo che il fenomeno gastronomico che ha maggiormente conquistato lo stomaco degli americani sia Eataly, la catena di prodotti alimentari di origini torinesi. Presente in 7 città italiane ed in Giappone oltre che negli USA, il marchio ha decisamente consolidato la propria popolarità sul mercato d'oltreoceano grazie alla sede newyorkese posizionata sulla 5ta Avenue.


Eataly è senz'altro diventata un punto di ritrovo per gli italiani all'estero, gli italoamericani alla scoperta delle proprie origini e in generale gli amanti della buona cucina. Oltre a dare la possibilità di acquistare prodotti tipici regionali nostrani, con i suoi 4600 metri quadrati, riserva uno spazio al servizio bar e prevede diverse aree per ogni specialità gastronomica (pasta/pizza, carne o pesce) nell’area ristorante. Inoltre, una delle caratteristiche più “appetibili” di questo megastore, a mio avviso, è la possibilità di partecipare a diversi eventi, tra cui degustazioni, cene a tema e le lezioni di cucina organizzate dalla celebre cuoca di origini italiane Lidia Bastianich.


Ciò che rende veramente speciale questo superstore , mi confessa una signora americana entusiasta conosciuta in coda per il ristorante, è l'esperienza stessa che si vive intorno ai prodotti e all'ambiente ricreato nel punto vendita. Mi dice: "I feel like I'm in an Italian marketplace", aggiungendo poi che per lei rappresenta l'occasione di conoscere più a fondo una cultura che definisce con voce estasiata con il termine "divine".

Insomma, pare che New York abbia proprio creato un'altra piccola Little Italy!

 

Erica Fazio – Laureata nel corso triennale in “Lingue e tecniche per l’informazione e la comunicazione” presso l’Università Cattolica di Milano, con una tesi sullo studio del brand Carnival Cruise Lines e la sua evoluzione comunicativa on e off line.
Ha appena conseguito un diploma in International Business all'università americana SUNY con sede a New Paltz, e sta attualmente proseguendo lo stage previsto dal programma presso la compagnia newyorkese Penton Media. A settembre inizierà un Msc in Marketing presso la Manchester Business School della University of Manchester.

 

 

per i profili di Gabriella Vivaldi (foto 4) e Cristina Villa (foto 5) v. http://www.brandforum.it/redazione

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