I dipendenti inizieranno a ballare sulla scrivania?
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I dipendenti inizieranno a ballare sulla scrivania?
23/11/2022

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Abbiamo assistito al WOBI 2022 “The age of ideas”. Tra le novità proposte quelle legate alla leadership e al benessere organizzativo: i dipendenti inizieranno a ballare sulle scrivanie?

Il World Business Forum è un evento di due giornate che riunisce i massimi esperti e professionisti accomunati dalla passione per il business, organizzato e curato annualmente da WOBI tra America, Europa e Oceania. Il tema del World Business Forum 2022 è stato “The age of Ideas”, ovvero l’opportunità di entrare nell’era delle idee.

Anche quest’anno abbiamo avuto il piacere di ascoltare in diretta a Milano diversi speech, fra cui quelli dedicati alla leadership.

Psicologia positiva, leadership e benessere organizzativo per i dipendenti: la visione di Tal Ben-Shahar

 
Tutti, o quasi, conoscono il disturbo da stress post-traumatico (PTSD). Ma in pochi conoscono la PTG, sigla che sta per “post traumatic growth”, ovvero la crescita post traumatica.

Crescere è il risultato del trauma.

Immagine 1 – Copertina di Tal Ben-Shahar (fonte: clicca qui)

Così è iniziato l’intervento di Tal Ben-Shahar, docente, consulente e relatore internazionale, esperto di psicologia positiva e leadership, al World Business Forum di Milano lo scorso 9 Novembre.

Nella vita di tutti i giorni siamo abituati a sentire: “se non uccide, fortifica”. Nel mondo del business, la positive psychology ci insegna che anche dai traumi è possibile avere come risultato una crescita personale e professionale, ottenendo anche dei cambiamenti psicologici positivi.

Il messaggio principale dell’intervento di Ben-Shahar è stato forte e chiaro: noi, come esseri umani, dobbiamo darci il permesso di essere umani e, per la nostra felicità, tanto studiata nell’ambito della psicologia positiva, saper prenderci del tempo per rallentare e concentrarci su noi stessi.

Interessante l’esempio portato dal docente di Harvard durante la sua conferenza: quando andiamo in palestra, siamo abituati a “stressare” i muscoli sollevando pesi. Ed è proprio questo “stress” che li fa crescere e che fa venire il famoso “fisico da baywatch”. Ma questo non accadrebbe se non si lasciassero riposare i muscoli per almeno un giorno dopo l’allenamento in palestra.

Allo stesso modo, lo stress è fondamentale nella nostra vita, lavorativa e non. Senza stress non cresceremmo, non affronteremmo le incertezze e rimarremmo sempre al punto di partenza.

Ma per far sì che questo avvenga, nello stesso esatto modo in cui i muscoli vanno lasciati a riposo per un po’ di tempo, anche noi dobbiamo saper ritagliare del tempo “to recover”, per riprenderci.

Il problema è proprio questo. Non è il troppo stress, ma la mancanza di recupero.

Immagine 2 – Come allineare il proprio Team per ottenere risultati straordinari (fonte: clicca qui)

Come alimentare il potenziale delle persone: how “to recover”?

 
La possibilità di recuperare del tempo per riprendersi dallo stress può avvenire su tre livelli diversi:

  • micro: attraverso alcuni minuti/ore off;
  • medio: con giorni in cui staccare dal lavoro per concentrarci su noi stessi, la nostra famiglia e le nostre passioni o notti in cui riposare e dormire un po’ di più;
  • macro: settimane o mesi in cui staccare completamente la spina per rigenerarsi (quasi) del tutto.

Un vero leader, parola tanto abusata negli ultimi anni, deve sapersi prendere delle pause per sé e per i suoi collaboratori e dipendenti. Ne va della loro salute e quindi, di conseguenza, della salute dell’azienda stessa. Agire in un’ottica slow, parola tanto cara alla nostra Direttrice, non può che essere più adeguata in questo contesto. Rallentare per recuperare.

Una nuova idea di benessere organizzativo per i dipendenti, molto slow…

 
Ma il punto è ancora un altro. Sapete qual è l’attività che secondo Ben-Shahar più ci aiuta a staccare dallo stress e a rigenerarci? Non camminare, non andare a correre, non viaggiare… bensì BALLARE.

Avete letto bene: secondo quanto riportato dal Docente di Harvard, autore anche del recente testo Happier, No Matter What: Cultivating Hope, Resilience, and Purpose in Hard Times, ballare è l’attività che più ci aiuta a sciogliere tutte le tensioni e le preoccupazioni accumulate dal lavoro (e non solo, naturalmente) e ci permette realmente di staccare la testa da tutto il resto per concentrarsi sui passi, il movimento e l’energia da mettere in campo per eseguire bene la coreografia.

Immagine 3 – Copertina del volume Happier, No Matter What (fonte: clicca qui)

Questo vuol dire solo una cosa, a mio avviso: è forse arrivato il momento in cui le aziende, oltre ad avere asili all’interno degli uffici o spazi da gioco, si attrezzino per creare delle sale prova in cui dare la possibilità ai propri dipendenti di prendere lezioni di ballo?

Sicuramente sarebbe un momento di svago per loro e un importante passo in più verso un benessere aziendale sempre più ricercato. Perchè oramai è provato: se si sta bene, se si è ingaggiati dalla propria organizzazione, se si è soddisfatti, motivati, felici e in salute si lavora meglio, si produce di più e si abbassa il turn over.

A cura di

Simone Frulio
Simone Frulio, classe 1997, si è laureato presso l'Università Cattolica di Milano in Lingue, Comunicazione e Media. Oggi è fondatore e direttore creativo della linea d'abbigliamento MoMo, con la quale ha vestito il cast di Amici e Temptation Island e altri volti noti del panorama televisivo e del web come Barbara D'Urso, Roberto Mancini ed Elisa. Nel 2021 è stato scelto da Beppe Sala come coordinatore del network tematico "Moda & Tendenze" per la città di Milano. Nel mese di marzo, la rivista Forbes l'ha inserito tra i 100 migliori imprenditori italiani under 30 del 2022.

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