Il Cammino di Dante: un itinerario slow alla scoperta del celebre poeta
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Il Cammino di Dante: un itinerario slow alla scoperta del celebre poeta
31/05/2021

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TURISMO

Il Cammino di Dante: un eccellente esempio italiano di slow turism che accompagna i visitatori alla scoperta della vita e delle gesta del celebre poeta italiano.

Quest’anno si celebrano i 700 anni dalla scomparsa di Dante Alighieri. Sono tante le iniziative che hanno come protagonista il celebre poeta e hanno l’obiettivo di ricordare e tramandare il patrimonio di colui che è considerato il padre della nostra lingua: dalla cultura, al food fino al turismo. A prescindere dalla ricorrenza, c’è chi si impegna da tempo a mantenere in vita il “lascito” di Dante e farlo conoscere alle nuove generazioni. Un esempio è un cammino che si snoda sul territorio tosco-emiliano romagnolo. Un esempio italiano di slow tourism (in linea con il Progetto Sentiero Italia promosso da CAI, di cui abbiamo parlato in un nostro recente paper: per scoprire di più, CLICCA QUI), dove le parole chiave sono cultura e natura. Scopriamo insieme di cosa si tratta…

In viaggio con Dante

Il Cammino di Dante è un percorso escursionistico ad anello lungo 395 km che unisce Ravenna, città dove è custodita la tomba del poeta, e Firenze luogo natale di Dante. Il cammino prevede 20 tappe fisse, che si percorrono idealmente in senso antiorario e collegano le regioni della Romagna e della Toscana, attraversando l’Appennino e il Casentino. Il progetto è portato avanti dalla volontà dei fondatori di far conoscere e valorizzare il territorio a molti ancora sconosciuto, che ha ispirato alcuni Canti della Divina Commedia. Scenari caratterizzati da antichi borghi, castelli medievali e sentieri nei boschi, tutto percorribile a piedi oppure in mountain bike, per i rider più esperti. L’idea che ha portato alla realizzazione del Cammino inizia a prendere forma nel 2011 grazie all’intuizione del suo fondatore, Giordano Bezzi creatore del tracciato escursionistico, e alla passione che lega un gruppo eterogeneo di individui al celebre Dante. Durante i primi anni sono stati svolti parallelamente studi di antichi testi ed esplorazioni sul campo per andare a identificare i sentieri praticabili cercando, al tempo stesso, di ripercorre quelli che potevano essere i passi compiuti dallo stesso letterato centinaia di anni prima. Nel 2014 nasce l’associazione Il Cammino di Dante e due anni più tardi i primi pellegrini iniziano a intraprendere i percorsi individuati. Con il tempo e grazie ai feedback degli escursionisti, il cammino è stato rivisto e modificato per renderlo sempre di più facile fruizione. Coloro che decidono di intraprendere questo viaggio sono “accompagnati” e costantemente guidati da una segnaletica riconoscibile, costituita da cartelli e adesivi, che riprendono i colori (bianco e rosso) e il logo dell’associazione. Tali segnali vengono affissi sugli alberi o sui muri che si trovano lungo il cammino impedendo così al pellegrino di smarrire “la diritta via”. Inoltre, negli anni, Il Cammino di Dante ha creato una rete di ristori e alloggi convenzionati con gli imprenditori del territorio, che permettono all’escursionista di riposarsi dopo una lunga tappa e riprendere in forze la successiva. Un esempio virtuoso di unione tra turismo e sviluppo economico e sociale, in ottica sostenibile.

Il cammino digitale

Ph. Camminodidante.com

L’itinerario non si sviluppa solo dal punto di vista fisico, l’associazione mette infatti a supporto del viaggiatore una serie di strumenti digitali volti a semplificare la sua escursione. Il sito internet, oltre a fornire informazioni sul percorso, presenta una sezione interamente dedicata alle varie tappe che costituiscono l’itinerario con istruzioni sulle strade che il pellegrino deve percorrere. Le tappe vengono descritte sia da un punto di vista culturale, quindi presentando quelle che sono le attrattive dantesche che si possono incontrare o i sentieri seguiti precedentemente dal poeta, ma anche sotto una luce più tecnica mostrando qual è il livello di difficoltà di quel preciso tratto del cammino. Tali indicazioni possono essere utili prima ancora di intraprendere l’esperienza per selezionare i tracciati in base alle proprie preferenze ed esigenze. Un’ulteriore sezione che offre pratici consigli è quella dedicata all’equipaggiamento indispensabile per compiere il viaggio, in modo tale che anche coloro che sono alle prime armi possano essere preparati e non trovarsi in difficoltà durante il loro itinerario. Inoltre, dal 2018 l’associazione ha sviluppato l’applicazione “Il Cammino di Dante”, che fornisce tracce gpx e altre informazioni relative alle tappe del percorso a vantaggio del visitatore che non conosce bene i territori e rischia di perdersi lungo la strada.

Il racconto dell’iniziativa prosegue sulle piattaforme social presidiate dall’associazione: Facebook e YouTube. Il primo viene utilizzato principalmente per comunicare con gli utenti tenendoli aggiornati sui costanti interventi di manutenzione del percorso, sulle collaborazioni che l’associazione instaura con diversi enti oltre a curiosità legate a Dante. Mentre sulla seconda piattaforma sono contenuti materiali video che presentano il cammino e che riportano servizi televisivi di cui è stato protagonista, per aumentare l’awareness dello stesso.  

Dante e i giovani

L’associazione Il Cammino di Dante oltre a promuovere il progetto degli itinerari porta avanti parallelamente un’altra iniziativa con l’intento di diffondere la cultura dantesca attraverso l’organizzazione di eventi e la collaborazione con istituti scolastici. Lo scopo è avvicinare i giovani a Dante, al patrimonio intellettuale che ci ha lasciato in eredità e, al contempo, valorizzare il contesto territoriale che ha ispirato le sue grandi opere.

Già dalla scorsa estate l’interesse per l’outdoor e i cammini era diventato evidente.  Questo nuovo modo di intendere il turismo post pandemia ha portato le persone a riacquistare il benessere trascorrendo più tempo all’aria aperta, riavvicinandosi alla natura e andando alla scoperta di posti vicini e facilmente raggiungibili a piedi oppure in bicicletta. Percorrere una località a piedi consente di vivere un’esperienza ancora più immersiva stringendo un legame più forte con la destinazione che si sta visitando. Per questo motivo, nonostante il duro colpo inflitto economicamente al settore dell’ospitalità, l’outdoor e il viaggio lento sono stati in grado di limitare le perdite rispetto ad altri comparti turistici. Secondo Lonely Planet, il trend delle escursioni di lunga distanza si riconferma anche nel 2021 e questo può rappresentare un segnale positivo per la ripresa del settore, poiché il nostro Paese è costellato di cammini, come vie della fede e percorsi escursionistici che offrono esperienze diverse per ogni viaggiatore.

Best in Travel 2021

Proprio Lonely Planet ogni autunno offre consigli e suggerimenti sulle destinazioni e i viaggi da fare l’anno seguente, stilando una serie di classifiche divise per categorie: città, regioni e paesi. La pandemia come sappiamo ha stravolto il settore turistico e la casa editrice ha quindi optato di utilizzare nuovi criteri per selezionare i vincitori di quest’anno. “Abbiamo inoltre deciso di fare un Best in Travel diverso dagli altri anni, segnalando luoghi e persone che dimostrano un autentico impegno a favore della comunità, della diversità e della sostenibilità” afferma Luis Cabrera, Presidente e CEO di Lonely Planet. È proprio la sostenibilità ad aver permesso al Cammino di Dante di essere nominato Best in Travel 2021. Una nomination in linea con i trend turistici del momento che come abbiamo notato vedono un progressivo avvicinamento alla natura, alla mobilità lenta e in particolare alla riscoperta dei cammini.

Questo Paper è stato scritto con la collaborazione di Giulia Marras, studentessa CIMO – Università Cattolica di Milano, Network di Brandforum.

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