Le Domaine de la Rose: il sito orticolo firmato Lancôme
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Le Domaine de la Rose: il sito orticolo firmato Lancôme
16/06/2022

SOSTENIBILITÀ

Inaugurato da poco da Lancôme nella regione di Grasse, Le Domaine de la Rose è un sito di orticoltura biologica che si estende su una superficie di oltre quattro ettari.

Leader mondiale nella profumeria di lusso, Lancôme ha da poco inaugurato nel cuore della regione di Grasse, località strategica situata tra le colline della Provenza e la Costa Azzurra (e considerata la capitale mondiale del profumo), Le Domaine de la Rose, un sito di orticoltura biologica che si estende su una superficie di oltre quattro ettari.

Acquistata nel 2020, la proprietà offre al pubblico l’opportunità unica di conoscere gli impegni concreti della maison per salvaguardare la biodiversità, non solo coltivando quello che è il fiore all’occhiello del marchio, la rosa, ma dando anche vita a un vero e proprio santuario della biodiversità (basti pensare che nella proprietà sono presenti non meno di 163 specie di piante), che consenta di proteggere e di preservare l’infinito patrimonio naturale che il Pianeta ci offre.

 

Uno sguardo proiettato al futuro: l’impegno di Lancôme per la biodiversità

 
Coltivato da oltre cinque secoli, Le Domaine de la Rose è destinato a diventare un luogo di trasmissione di competenze: già i proprietari precedenti, infatti, erano dei maestri nella coltivazione della rosa biologica e delle piante da profumo da oltre cinquant’anni. Ciò che fa di questa proprietà qualcosa di unico nel suo genere è proprio la straordinaria combinazione di competenze agronomiche diverse, utilizzate per innovare e sviluppare le coltivazioni con metodi sostenibili, tracciabili e biologici.

Il sito è parte integrante della strategia di Corporate Social Responsibility (CSR) di Lancôme, rispecchiandone i valori e facendo leva sui punti essenziali delle sue origini come maison di profumi: riducendo l’impronta ecologica globale dei suoi prodotti, dalla coltivazione e lavorazione degli ingredienti fino all’uso e al fine vita dei prodotti, il marchio si impegna, entro il 2025, ad adoperare il 100% di rose biologiche nei propri prodotti, il 60% delle quali proverranno dalla Francia.

 

Tra recupero e innovazione: un progetto architettonico nel rispetto del territorio

 
La nostra aspirazione era di restaurare la proprietà nel rispetto della sua vocazione agricola e dell’equilibrio della biodiversità, integrando nel contempo tecniche di ristrutturazione moderne e sostenibili” – ha dichiarato Françoise Lehmann, Direttore Generale di Lancôme International.

Oltre alla coltivazione della rosa e di altri fiori da profumo, il progetto ha infatti previsto il restauro della Casa delle Rose, la tenuta in stile provenzale situata all’interno della proprietà, utilizzando esclusivamente materiali locali, riciclati e di origine biologica.

Grazie a Lucie Niney e Thibault Marca, architetti dell’agenzia NeM, la tenuta ha assunto un aspetto contemporaneo, seppur nel rispetto di quelle che erano le dimensioni e l’identità della dimora già esistente, utilizzando colori e materiali fedeli al patrimonio e allo spirito di Grasse: i muri a secco sono stati conservati e restaurati usando il metodo tradizionale e i nuovi edifici agricoli sono stati costruiti in modo da fondersi armoniosamente con il paesaggio naturale che circonda il sito.

L’intera proprietà dispone poi di un sistema di recupero e riutilizzo dell’acqua, oltre che di un sistema d’irrigazione che utilizza l’acqua piovana, garantendole l’autosufficienza idrica; la climatizzazione è, invece, fornita da una pompa di calore geotermica, che sfrutta il calore del suolo: grazie a queste accortezze, il progetto ha ottenuto importanti riconoscimenti, come la certificazione BDM Gold, che conferisce alla tenuta il titolo di Edificio Mediterraneo Sostenibile.

Si ringrazia Elisa Comazzi, studentessa CIMO – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, per aver contribuito alla realizzazione e alla stesura di questo paper.

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