Quando arte e sostenibilità si fondono a favore del pianeta: dalle installazioni museali ai calendari aziendali, crescono le iniziative di sensibilizzazione del pubblico
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Quando arte e sostenibilità si fondono a favore del pianeta: dalle installazioni museali ai calendari aziendali, crescono le iniziative di sensibilizzazione del pubblico
17/03/2021

BRAND RENAISSANCE
DIGITAL
SOSTENIBILITÀ

In questo periodo la sostenibilità viene raccontata anche attraverso il mondo dell’arte, che diventa ulteriore veicolo per sensibilizzare il pubblico (consumatori e dipendenti) alla tutela dell’ambiente che ci circonda.

La sostenibilità è uno degli argomenti più discussi degli ultimi tempi e se ne parlerà anche alla prossima Milano Digital Week, che si terrà dal 17 al 21 marzo 2021, ad esempio all’interno del webinar “Business With(out) a Cause. Un manifesto del marketing sostenibile” promosso da GreatPixel (ndr. dove parteciperà anche il nostro Direttore Patrizia Musso, sul tema dello slow branding – per maggiori informazioni e per registrarsi al webinar, CLICCA QUI).

Salta all’occhio in questo periodo come anche l’arte venga coinvolta come singolare portavoce di temi legati alla sostenibilità, sia attraverso eventi ad hoc promossi da musei, sia attraverso iniziative aziendali.

Arte & sostenibilità: Earth Bits – Sensing the Planetary

Presso il MAAT – Museum of Art, Architecture and Technology di Lisbona, in Portogallo, è stata creata Earth Bits – Sensing the Planetary, un’installazione basata sui dati che svela le complessità della scienza del clima misurando l’impronta di carbonio dell’umanità attraverso contenuti grafici e digitali, video animati e una stazione interattiva.  Sviluppata con il supporto scientifico dell’European Space Agency (ESA), dell’International Energy Agency (IEA) e dell’EDP (Energias de Portugal) Innovation, quest’opera è divisa in quattro sezioni che dimostrano come il flusso mondano dell’impatto umano sia strettamente connesso ai biosistemi delle risorse della Terra, delineando le cause e gli effetti del loro rapido esaurimento.

Questo progetto inaugura “MAAT Explorations”, un programma lanciato dal museo portoghese nel 2021 che prevede una serie di mostre e progetti pubblici educativi che approfondiscono il tema della trasformazione ambientale da vari punti di vista accademici e sperimentali.

L’installazione comincia con la proiezione dei mutevoli modelli di consumo di elettricità in Portogallo nel biennio 2019-2020, proseguendo poi con un murale grafico lungo 12 metri che illustra meticolosamente i meccanismi di raccolta ed estrazione che alimentano quasi ogni azione nella nostra vita quotidiana.

Presentati in un ambiente audiovisivo immersivo separato, vi sono due componenti di interfacciamento.

Il primo è il “CO2 Mixer”, una console interattiva multiutente con un’interfaccia grafica animata progettata per identificare l’impatto ambientale delle singole azioni umane misurato secondo la loro impronta di carbonio. Inserendo valori individuali nelle varie categorie (Nutrizione, Mobilità, Abitazione), l’interfaccia animata mostra la combinazione dei loro effetti in diverse scale territoriali.

Il “CO2 Mixer” consente, inoltre, la consultazione e il confronto dei dati qualitativi e quantitativi che circondano l’impatto negativo delle pratiche industriali e delle tendenze di consumo, oltre a calcolare gli effetti di diverse politiche e azioni globali formulate per contrastare le previsioni del riscaldamento climatico. Un programma di sonificazione dei dati appositamente ideato per l’installazione collega le interazioni con la console a un paesaggio musicale che rispecchia i gradi misurati di impatto negativo o positivo.

La seconda interfaccia consiste, invece, in un video compilato con i dati provenienti dal programma delle sentinelle dell’ESA Copernicus che scansionano e monitorano la Terra. Attraverso immagini e dati satellitari originali, questo punto di vista cosmologico offre una spiegazione della correlazione storica tra l’aumento delle emissioni di gas serra antropogenici e il crescente verificarsi di fenomeni come inondazioni, siccità e incendi.

Arte, sostenibilità e brand: il caso Creval

In ottemperanza con i temi riguardanti l’impatto ambientale, molti sono i brand che hanno scelto di intraprendere un percorso più green e sostenibile. Un eccellente esempio riguarda Creval, il Gruppo bancario presente in 11 regioni con 355 filiali, che ha realizzato il Calendario Creval 2021 basandosi sul principio di «Crescita Sostenibile» che caratterizza il proprio Piano Industriale 2019-2023. Si tratta di una soluzione che porta avanti una idea già lanciata con successo dal Gruppo lo scorso anno.

Come impegno concreto a tutela dell’ambiente, per la realizzazione del Calendario Creval 2021 è stata scelta una carta certificata FSC® che contiene il 40% di riciclato post consumo e viene realizzata con scarti di agrumi provenienti da lavorazioni agro-industriali che sostituiscono fino al 15% della cellulosa proveniente dagli alberi. Tramite l’utilizzo di questi scarti e di energia rinnovabile (EKOenergy), le emissioni di gas a effetto serra generate nell’intero ciclo di vita di un prodotto vengono ridotte del 20%.

Anche il cartoncino di supporto del calendario da tavolo è realizzato con carta certificata FSC®, riciclata al 100% e non sbiancata chimicamente. Gli inchiostri di stampa sono ecologici, certificati Mineral Oil-free e Cobalt-free, e la spirale metallica di rilegatura è completamente riciclabile.

Inoltre, a ogni immagine presente nel Calendario corrisponde un QR Code che, una volta inquadrato da smartphone o tablet, consente di accedere a contenuti multimediali di approfondimento dedicati agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile ONU (SDGs) rappresentati nelle foto di ogni mese.

Questo calendario non è importante solo dal punto di vista della tutela dell’ambiente, ma lo è anche in ottica di Internal ed Employer Branding: come è accaduto per il Calendario realizzato nel 2020 (ndr. di cui hanno parlato il nostro Direttore Patrizia Musso e Maria Luisa Bionda all’interno del loro volume “Brand Renaissance. Nuove tecniche per rivoluzionare la comunicazione organizzativa”), i dipendenti della Banca (selezionati in base a criteri diversificati per genere, ruolo e anzianità di servizio) sono stati chiamati a esprimersi sul concept del calendario attraverso un focus group organizzato ad hoc sulle principali sedi. I dipendenti hanno così fornito un contributo decisivo alla scelta del layout definitivo.

Considerazioni conclusive

Questi due esempi, sulla scia di casi crescenti di brand che realizzano concrete iniziative al servizio dell’ambiente (ndr. di cui abbiamo parlato nel paper “Brand Activist: alcuni brand del settore beauty scendono in campo realizzando concrete iniziative sostenibili”), ci dimostrano come sia importante intraprendere non solo una politica ma anche iniziative più green tangibili per sensibilizzare consumatori e collaboratori a ridurre il loro impatto ambientale, salvaguardando in questo modo il nostro pianeta.

A cura di

Giorgia Bresciani

Redattore Junior
Collabora con Brandforum da novembre 2018

Dopo aver conseguito il diploma di Istituto Tecnico in Relazioni Internazionali per il Marketing presso l'Istituto Figlie del Sacro Cuore di Gesù - Seghetti di Verona, ha concluso con lode la Laurea Triennale in Scienze Linguistiche (con Profilo Lingue, Comunicazione e Media) presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con una Tesi sulla valorizzazione comunicativa dello smart working pre e post Covid-19.

Frequenta ora il corso di Laurea Magistrale in Scienze Linguistiche (con Profilo Media e Digital Management) presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Le lingue di specializzazione sono inglese e spagnolo.

Ha una forte passione per la comunicazione aziendale, sia interna che esterna.

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