Slow Interview #2: Molino Pasini e “l’arte della farina”
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Slow Interview #2: Molino Pasini e “l’arte della farina”
06/11/2023

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Proseguiamo con le Slow Interview, una serie di paper-intervista ai referenti delle Nomination di #SBF2023, realizzati con la collaborazione dei membri della nostra Giuria Under30: il secondo episodio riguarda Molino Pasini, nominato nella categoria Slow Web.

Proseguiamo con le Slow Interview, una serie di paper realizzati con la collaborazione dei brillanti studenti che hanno preso parte alla Giuria Under30 della Sesta Edizione dello Slow Brand Festival, l’evento dedicato alle dinamiche Slow ideato dal nostro Direttore Patrizia Musso e dalla Redazione di Brandforum.it. I membri della Giuria di #SBF2023 hanno infatti “adottato” alcune Nomination dell’edizione di quest’anno, intervistando i referenti e approfondendo le tematiche #Slow che hanno reso e rendono il caso saliente nell’ottica Slow Brand.

La seconda Slow Interview che vi proponiamo riguarda l’azienda molitoria Molino Pasini, nominato per la categoria Slow Web dello Slow Brand Festival 2023, ed è stato realizzato grazie alla collaborazione di Federica Gibellini.

 

Immagine 1 – Alcune dei prodotti di Molino Pasini (Fonte: link).

La candidatura del brand incarna tutte le caratteristiche del sito web slow: uno spazio online nel quale il tempo di fruizione dell’utente non si limita alla ricerca di prodotti per l’acquisto, ma si dilata grazie alla presenza di contenuti long form informativi e di intrattenimento, che si contrappongono alla velocità caratteristica del mondo di internet.

Il payoff dell’azienda è “l’arte della farina” che, partendo dalla passione per l’arte dei fondatori, si sviluppa su due livelli: la forma artistica in sé e l’artigianalità della produzione della materia prima, apprezzata a livello internazionale.

La comunicazione aziendale è variegata e basata sul dialogo con il consumatore finale, ma anche in ottica b2b. 

Online, sul sito web, si può notare la sezione “Mugnaio”, un personaggio nato per scherzo, che si è poi trasformato nel simbolo di Molino Pasini, il quale è impiegato nel racconto delle caratteristiche delle farine e il molino dall’interno.

La suddivisione della pagina web prevede una sottocategoria chiamata “Il racconto”, nel quale l’utente può ritrovare articoli, ricette, eventi e molto altro, si tratta di uno spazio informativo e di intrattenimento.

È inoltre presente “Il magazine”, un contenuto più lifestyle e edito quadrimestralmente, sul quale è possibile leggere articoli riguardanti il mondo delle farine, della panificazione e dei dolci, con un focus non soltanto sulle materie prime prodotte dall’azienda, ma con consigli e ricette per i lettori; il tutto con grafiche accattivanti e moderne.

 

Immagine 2 – Uno dei cofanetti di Molino Pasini (Fonte: link).

Un elemento di comunicazione slow per eccellenza è il podcast e il brand, come raccontato in questa Slow Interview, con uno slancio visionario, già nel 2019 ha pubblicato la prima puntata in cui si mescola la storia dell’alimento, in questo caso la focaccia, con ricette e consigli per permettere agli ascoltatori di prepararla. 

Nel 2022 è stato, invece, sviluppato un grande progetto chiamato “Germogli” che si interroga sul modo in cui la generazione Z vive il mondo del food, investigando abitudini, preferenze e differenze tra città e province.

Nel 2020, durante il periodo del lockdown, gli italiani hanno passato la maggior parte del loro tempo in cucina, e per far sentire la propria vicinanza anche in questo momento, Molino Pasini ha deciso di creare delle playlist, 12 come le loro farine e dalle grafiche simili ai prodotti, per soddisfare i diversi mood dei propri clienti durante la preparazione di pietanze.

Infine, il sito web presenta la sezione “video YouTube” che, previa iscrizione da parte dei professionisti, permette l’accesso a contenuti realizzati da esperti riguardanti tematiche diverse: il focus non si limita ai prodotti, ma si allarga anche ad argomenti atti a migliorare le performances di business degli utenti.

 

Immagine 3 – Sottocategoria “Il racconto”, contenuta nella sezione “Il mugnaio” (Fonte: link).

Per concludere, lo spazio online dell’azienda rientra perfettamente nei canoni dello slow web; infatti, il cliente ha la possibilità di trascorrere del tempo sul sito senza limitarsi all’acquisto del prodotto, ma fruendo di contenuti digitali informativi e di intrattenimento pensati dall’azienda. 

Come emerge da questa Slow Interview, la comunicazione con l’utente è a 360° e non si focalizza solo sul conseguimento dell’obiettivo di acquisto, ma al contatto con esso in qualsiasi fase del processo di vendita: prima con contenuti didascalici riguardanti le materie prime e dopo con consigli e ricette di aiuto per l’impiego dei prodotti acquistati.

Vi aspettiamo per i prossimi appuntamenti con le Slow Interview Stay tuned!

Si ringrazia Federica Gibellini per aver contribuito alla realizzazione e alla stesura di questo paper.

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