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	<title>SPORT Archives - Brandforum.it</title>
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	<description>L'osservatorio culturale sul branding</description>
	<lastBuildDate>Thu, 07 Mar 2024 14:04:48 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Altro che “bamboccioni”</title>
		<link>https://www.brandforum.it/paper/altro-che-bamboccioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Bresciani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2024 13:59:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[GIOVANI]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><i>Mario Franzino (Guest di Brandforum), Former Ceo BSH Italia e Consulente manageriale</i>, in questo interessante articolo di Business People propone una riflessione molto attuale sulla figura di Jannik Sinner.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le molte notizie che ci hanno bombardato in questi ultimi tempi, la vittoria di <strong>Jannik Sinner</strong> negli Open di tennis in Australia (e poi a Rotterdam) è stata inequivocabilmente quella sulla quale si è discusso di più. Il giovane tennista altoatesino è sempre più valutato e non esclusivamente per gli indiscutibili meriti sportivi. Leader politici, aziende multinazionali e non fanno a gara per manifestare vicinanza al ragazzo. D’altra parte, si sa che sul carro dei vincenti tutti vogliono salire. Siamo, però, assolutamente certi che lui sia così pronto ed intelligente da capirlo.</p>
<p>I valori esternati da questo appassionato e determinato atleta fanno intendere come si possano <strong>raggiungere risultati eccellenti attraverso dedizione e rinunce</strong>, ma che la “fatica” è nulla rispetto a quanto si può a posteriori godere in termini di soddisfazione e successi. Un messaggio forte in contesti come quelli odierni. Sinner si esprime in modo semplice ma mai banale, ringrazia sempre chi lo aiuta quotidianamente nella sua professione, rispetta i suoi avversari e ama la sua famiglia. Dà grande valore ai rapporti personali, agli amici. Non è particolarmente devoto ai Social, perché li ritiene superficiali e non totalmente trasparenti. Rammenta in ogni intervista che è inutile proporsi sorridenti per pubblicizzare uno stato d’animo sereno quando, al contrario, si sta vivendo un momento differente.</p>
<p><strong>Essere e non apparire…</strong> È un grande esempio per tutti questo ragazzo. Altro che “bamboccioni”! Per ora niente foto patinate utilizzate ad hoc. Ci sono i risultati dalla sua che hanno ben altro peso, e lui lo sa. Sinner ci investe con questa incredibile semplicità e lo fa facendoci percepire quanto sia rilevante la passione per la professione scelta e per le proprie cose. Sarebbe alquanto positivo se molti giovani riflettessero sul suo percorso, perché il più forte, attraverso i continui risultati e l’intelligente dedizione, lascia orme importanti e determina profondi cambiamenti. Il resto poco conta. Si sa che nel percorso la fortuna è componente rilevante, va però totalmente supportata. E poi siamo consapevoli che solo la continuità è garante del vero successo.</p>
<p>&#8212;</p>
<p>Si ringraziano <strong>Mario Franzino</strong> e <strong>Business People</strong> per la gentile concessione alla ricondivisione del pezzo (<a href="https://www.businesspeople.it/le-opinioni/articolando/altro-che-bamboccioni/" target="_blank" rel="noopener">link all’articolo</a>).</p>
<p>Per leggere la puntata precedente &#8220;<strong>Perché ad analizzare il “caso Ferragni” dovrebbero essere le aziende</strong>&#8220;, <a href="https://www.brandforum.it/paper/perche-ad-analizzare-il-caso-ferragni-dovrebbero-essere-le-aziende/" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a>.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Criticare meno, agire di più!</title>
		<link>https://www.brandforum.it/paper/criticare-meno-agire-di-piu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Bresciani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2023 08:30:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.brandforum.it/paper//</guid>

					<description><![CDATA[<p><i>Mario Franzino (Guest di Brandforum), Former Ceo BSH Italia e Consulente manageriale</i>, in questo interessante articolo di Business People propone una riflessione molto attuale sull'importanza di agire.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ora nessuno potrà più dire il contrario considerando i risultati raggiunti: la <a href="https://www.businesspeople.it/lifestyle/ryder-cup-2023-roma-121107/"><strong>Ryder Cup</strong></a>, storica e prestigiosa manifestazione in ambito golfistico, organizzata per la prima volta in Italia, a Roma, è stata <strong>un grandioso successo</strong>. Tutto si è svolto nel migliore dei modi. La compagine europea, ribaltando ogni pronostico, si è imposta alla squadra americana. E pensare che diversi erano gli addetti ai lavori che precedentemente, considerando la posizione nel ranking mondiale di tutti i giocatori in campo, ritenevano senza speranza la partecipazione europea.</p>
<p>«Troppo forti questi americani», dicevano. E invece la volontà appassionata nel fare squadra – considerando che solo coesi si sarebbe potuta compiere l’impresa – ha cambiato “la dura legge dei numeri”. A Luke Donald, capitano della compagine europea, e ai suoi cinque vicecapitani, tra i quali spiccavano gli italiani Edoardo e Francesco Molinari, il plauso per aver costruito “un insieme” eccellente. Capitano e vicecapitani grazie alla competenza maturata negli anni nell’ambito del golf “giocato” a livello internazionale, hanno da subito valutato correttamente forze e debolezze della squadra.</p>
<p>Lungo e impegnativo è stato poi il lavoro di preparazione, e non solo fisica e tecnica da realizzare con i giocatori selezionati per la competizione. Si percepiva dagli sguardi, dall’atteggiamento generale, che nel gruppo europeo erano forti la stima reciproca, la fiducia riposta gli uni verso gli altri e la volontà di riuscire. <strong>Questa è stata l’arma vincente</strong>; la “squadra europea” ha battuto i “12 fuoriclasse statunitensi”.</p>
<p>In molti ambiti si discute frequentemente di <strong>motivazione ed entusiasmo</strong>, così come altrettanto costante è l’attenzione rivolta alla <strong>leadership</strong> ed all’<strong>inclusione</strong>. Tante, troppe volte la teoria ben enunciata non sposa in forma trasparente e completa la pratica. E si sa che questo è quanto di peggio si possa fare. Il team Europa, al contrario, si è presentato consapevole e determinato. Sono state unite sapientemente personalità e culture diverse, con l’obiettivo di realizzare un nucleo forte, capace di progredire difendendo la propria bandiera. È stata una bella lezione di stile, di gestione moderna che il golf ci ha offerto.</p>
<p class="p2">L’intera organizzazione è stata di altissimo livello, con conseguente promozione straordinaria nel mondo del nostro Paese. Per meglio tradurre l’importanza dell’evento andrebbero, però, valutate le cifre relative agli ingressi al Marco Simone, golf club dove tutto si è svolto. Gli spettatori sono stati più di 250 mila totali, e nelle giornate di venerdì, sabato e domenica si è registrato il <i>sold out </i>con circa 55 mila presenze al giorno. Federalberghi di Roma ha comunicato che le camere occupate sono state 70 mila. Pensiamo ai ristoranti, ai servizi e alla presenza turistica nella città.</p>
<p class="p2"><strong>Riassumendo: la squadra Europea ha vinto e noi ne facevamo parte</strong> con i nostri vicecapitani. <strong>Il nostro Paese ha dimostrato come operare con metodo e competenza</strong>, rispettando tempi e investimenti. Dopo esperienze come queste tutti ci auguriamo che anche i detrattori, i pessimisti cronici e chi è contro per il gusto di esserlo comprendano il nostro enorme potenziale.</p>
<p class="p2">Questa sarà la vera sfida futura… criticare meno e agire di più a favore di tutti!</p>
<p>&#8212;</p>
<p>Si ringraziano <strong>Mario Franzino</strong> e <strong>Business People</strong> per la gentile concessione alla ricondivisione del pezzo (<a href="https://www.businesspeople.it/le-opinioni/articolando/criticare-meno-agire-di-piu/" target="_blank" rel="noopener">link all’articolo</a>).</p>
<p>Per leggere la puntata precedente &#8220;<strong>Servono manager esploratori</strong>&#8220;, <a href="https://www.brandforum.it/paper/servono-manager-esploratori/" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a>.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un esempio da seguire</title>
		<link>https://www.brandforum.it/paper/un-esempio-da-seguire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Bresciani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 May 2023 14:37:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.brandforum.it/paper//</guid>

					<description><![CDATA[<p><i>Mario Franzino (Guest di Brandforum), Former Ceo BSH Italia e Consulente manageriale</i>, in questo interessante articolo di Business People propone una riflessione molto attuale su quanto sia importante un buon esempio da seguire.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È interessante approfondire alcuni aspetti relativi all’ultima <strong>Coppa del mondo di sci alpino</strong> conclusasi nel marzo scorso. Cominciamo col dire che un grande applauso va fatto a tutti i nostri atleti, nessuno escluso. Onesto e meritocratico, però, è sottolineare il magnifico esempio consegnatoci dalle ragazze della squadra azzurra, che hanno regalato forti emozioni e risultati di indubbio valore. Questi accadimenti non fanno altro che evidenziare come il mondo femminile sia sempre più al vertice della piramide del successo. Si sa come la volontà, la determinazione, il coraggio e la passione possano garantire performance eccezionali. Il risultato è frutto poi di un percorso personale dove la tecnica ha valenza importante, ma non si esaurisce tutto qui. Fosse solo quella a determinare la scala assoluta dei valori!</p>
<p><a href="https://fisi.org/atleti/goggia-sofia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sofia Goggia</strong></a>, per esempio, vincitrice della Coppa del mondo di Discesa libera per il secondo anno consecutivo e medaglia d’argento alle Olimpiadi svoltesi quest’anno in Cina, ha lottato in stagione in modo unico contro un avversario mai domato: gli infortuni di ogni genere provocati da cadute in gara. La pista, la qualità della neve, le avversarie non facevano parte dei temi prioritari di discussione. Era concentrata unicamente sul necessario percorso di riabilitazione che avrebbe garantito, una volta portato a termine con successo, la possibilità di raggiungere il grande traguardo. Ha gareggiato conquistando i suoi obiettivi contro un destino che la voleva escludere.</p>
<p>Lo <strong>sport è in grado da sempre di costruire esempi utili</strong> che possono essere considerati in molti altri campi. È oltremodo stimolante conoscere il percorso degli individui, la strada intrapresa per raggiungere “l’eccellenza”. Considerare ed esaminare esclusivamente il risultato del momento non è utile al fine di una corretta valutazione. Quello che conta e rende l’insieme completo e unico è la <strong>continuità del risultato</strong>. Per costruirla ci vuole tempo e capacità di affrontare situazioni complesse dimostrando di saper interpretare correttamente i contesti che si presentano. Ma Sofia Goggia non è stata la sola a evidenziare capacità formidabili. <a href="https://fisi.org/atleti/brignone-federica/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Federica Brignone</strong></a>, dopo aver conquistato la scorsa stagione la Coppa del mondo in Super gigante, quest’anno, prima italiana nella storia, ha ottenuto due medaglie alle Olimpiadi. E poi <a href="https://fisi.org/atleti/bassino-marta/" target="_blank" rel="noopener">Marta Bassino</a> e poi… è il risultato di un grande entusiasmo di squadra, un conseguente sviluppo della leadership di gruppo e molto altro necessario per eccellere in tal modo.</p>
<p>Queste ragazze vanno ringraziate, e non solo per quanto raggiunto. Hanno dimostrato come si possa realizzare un proprio “sogno” attraverso la gestione di un percorso articolato. Sono esempi importanti per il profondo lavoro fatto, per come insieme hanno costruito un progetto unico. Vanno poi senza alcun dubbio citati i loro preparatori, gli allenatori, tutto il gruppo che ha saputo capire, costruire e gestire questi talenti. Un ottimo lavoro svolto da manager preparati e capaci. Nulla mai si realizza per caso! Anche questa volta è stato così e la speranza è quella che <strong>casi di particolare professionalità come questi vengano sempre più evidenziati e promossi.</strong> Ne sentiamo tutti la necessità.</p>
<p>&#8212;</p>
<p>Si ringraziano <strong>Mario Franzino</strong> e <strong>Business People</strong> per la gentile concessione alla ricondivisione del pezzo (<a href="https://www.businesspeople.it/le-opinioni/articolando/esempio-seguire/" target="_blank" rel="noopener">link all’articolo</a>).</p>
<p>Per leggere la puntata precedente &#8220;<strong>La fiducia innanzitutto</strong>&#8220;, <a href="https://www.brandforum.it/paper/limportanza-del-capitale-umano/" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a>.</p>
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		<item>
		<title>Ancelotti, leader da manuale</title>
		<link>https://www.brandforum.it/paper/ancelotti-leader-da-manuale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Bresciani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2022 14:56:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[BRAND RENAISSANCE]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><i>Mario Franzino (Guest di Brandforum), Former Ceo BSH Italia e Consulente manageriale</i>, in questo interessante articolo di Business People propone una profonda riflessione molto attuale sulla figura dell'allenatore Carlo Ancelotti.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei riflettere in prospettiva, ora che sono trascorsi un paio di mesi dall’evento, sulla finale di Champions League di Parigi, che ha visto <b>trionfare il Real Madrid</b>. Perché è interessante osservare come la squadra spagnola la scorsa stagione sia riuscita a vincere sia nel proprio Paese, chiudendo al primo posto nella Liga, che in Europa. E dire che la maggioranza dei pronostici considerava la compagine madrilena ben al di sotto di altri pretendenti ai titoli. Invece… Qual è stata allora l’arma vincente dei Blancos? Sappiamo per certo che ormai tutte le società di calcio europee più titolate si avvalgono di investimenti importanti; budget consistenti necessari a costruire servizi e squadre iper-competitive.</p>
<p>Va detto, però, che <b>se gli investimenti fossero la chiave di volta per ottenere risultati eccellenti nel tempo, sarebbe “vincere facile”</b>. Ovvio: il denaro aiuta molto, ma abbiamo avuto ancora una volta la riprova inconfutabile che è stato un altro elemento a incidere in modo determinante. E questa “arma vincente” (sottostimata) ha un nome e un cognome: <b>l’allenatore Carlo Ancelotti.</b> Già, perché Ancelotti ha saputo costruire il suo Real basandolo sull’entusiasmo contagioso che ha saputo infondere in tutti giocatori, dai più giovani ai più maturi, dimostrando passione, determinazione e grande umiltà. Ha lavorato con loro e per loro! Li ha rassicurati, coinvolgendoli in un progetto di squadra che è diventato anche un progetto di crescita personale per ciascuno di loro.</p>
<p>Succede quotidianamente – nel calcio come in ogni altro ambito – che i leader tentino goffi e pindarici voli, affidando sorti e risultati a considerazioni prettamente tecniche e di ruolo, scordandosi di coprire altre aree dell’insieme che hanno pari rilevanza strategica. La squadra, composta da elementi eterogenei, con spiccate caratteristiche personali, doveva sprigionare una carica unica e condivisa a favore di tutti, questo voleva Ancelotti. L’allenatore ci ha dimostrato che oltre a una preparazione tecnica e competente <b>la differenza l’ha fatta la sua capacità di entrare in modo totale nella psicologia di ogni singolo individuo</b>. Ancelotti è considerato, è stimato dalla squadra, vive i successi e le ovvie sconfitte di percorso cercando di trarne costanti informazioni. È persona dotata di grande sensibilità e interagisce con tutti a viso aperto. Si avvale di una buona dose di istinto e immaginazione. È in grado in ogni singola competizione di “sentire il vento”.</p>
<p>Non si è mai nascosto nella sua “torre d’avorio” di dirigente. Possiamo affermare che Ancelotti <b>è la summa di un leader moderno</b>! Ha prevalso su suoi colleghi che, sulla carta, vantavano forse giocatori singolarmente più forti. Ma tutto questo non è bastato a dimostrarsi anche tali. Insomma, questo italiano eccellente ha conquistato sino a oggi nella sua carriera di allenatore quattro Champions League (senza dimenticare le due vinte precedentemente da giocatore), con altrettante squadre in contesti differenti creando sempre una sorta di vibrante passione attorno a lui.</p>
<p>Qualcuno ha detto che Ancelotti sia stato molto fortunato. Si potrebbe ribattere che è stato <b>soprattutto un uomo con saldi valori personali</b>, tali da poter essere preso a modello come calciatore e come allenatore, dopo di che sono convinto di una cosa: la fortuna non è affatto cieca, perché – quando vuole – ci vede benissimo…</p>
<p>&#8212;</p>
<p>Si ringraziano <strong>Mario Franzino</strong> e <strong>Business People</strong> per la gentile concessione alla ricondivisione del pezzo (<a href="http://www.businesspeople.it/Le-opinioni/Articolando/Ancelotti-leader-da-manuale" target="_blank" rel="noopener">link all’articolo</a>).</p>
<p>Per leggere la puntata precedente &#8220;<strong>Rolling Stones, ovvero il ritorno dei bad guys</strong>&#8220;, <a href="https://www.brandforum.it/paper/rolling-stones-ovvero-il-ritorno-dei-bad-guys/" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a>.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Athleisure: sport e moda all’unisono</title>
		<link>https://www.brandforum.it/paper/athleisure-sport-e-moda-allunisono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Bresciani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2022 16:35:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brand Trends]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.brandforum.it/paper//</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'athleisure è una nuova concezione dell’abbigliamento sportivo che non è più confinato solo all'attività fisica, ma è presente anche in diversi aspetti della vita quotidiana.</p>
<p>The post <a href="https://www.brandforum.it/paper/athleisure-sport-e-moda-allunisono/">Athleisure: sport e moda all’unisono</a> appeared first on <a href="https://www.brandforum.it">Brandforum.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’universo moda si caratterizza per la sua natura dinamica, spesso frutto di contaminazioni con altri mondi e discipline, come ad esempio quella sportiva. Anche se apparentemente molto lontani, sport e moda convivono ormai da molto tempo; concetti di comfort e funzionalità sono stati introdotti già in secoli precedenti, ma recentemente la commistione di questi due mondi ha portato alla nascita di una nuova tendenza nel panorama mondiale della moda: l’athleisure.</p>
<h3><strong><span style="color: #000099;">La nascita dell’athleisure</span></strong></h3>
<p>&nbsp;<br />
Il termine inglese si compone di due parole, rispettivamente “athletic” e “leisure”, che già nel loro significato rivelano l’essenza di questo nuovo trend. Si tratta di una nuova concezione dell’abbigliamento sportivo che non è più confinato alla sola attività fisica, ma viene utilizzato anche in diverse situazioni di vita quotidiana.</p>
<p>Nato negli Stati Uniti e diventato worldwide nel 2016, questo trend non ha mai mostrato segni di calo, al contrario con l’incremento dell’attività sportiva nella quotidianità delle persone, diventa un vero e proprio stile di vita e i dati in letteratura lo confermano. Il <a href="https://www.alliedmarketresearch.com/press-release/athleisure-market.html" target="_blank" rel="noopener"><em>Global Athleisure Market Report </em>di Allied Market Research</a> dichiara che l’athleisure è e sarà in continua crescita. “Nel 2018 il mercato è stato stimato 155.2 miliardi di dollari ed entro il 2026 ci si aspetta che raggiunga i 257.1 miliardi di dollari secondo un tasso di crescita annuale del 6,7%”.</p>
<p>Ancora, con lo scoppio della pandemia nel 2020, il settore fashion è stato fortemente colpito in termini di vendite, ciò nonostante, l’abbigliamento sportivo ha superato le difficoltà della crisi continuando le vendite con successo. La conferma è la ricerca del team Linchpin, che nell’articolo<em><a href="https://www.alliedmarketresearch.com/press-release/athleisure-market.html" target="_blank" rel="noopener"> Trends Shaping The Future of Athleisure</a> In 2022 </em>afferma che in termini di vendite il valore del mercato athleisure è destinato a crescere ancora, partendo da un valore di 384,95 miliardi nel 2021 per arrivare a raggiungere i 517,48 miliardi di dollari dal 2022 in poi.</p>
<h3><span style="color: #000099;"><strong>Brand e athleisure: l’approccio delle aziende al nuovo abbigliamento sportivo</strong></span></h3>
<p>&nbsp;<br />
Partendo dal presupposto che l’obiettivo principale delle aziende sia la soddisfazione del cliente, l’attenzione verso la produzione di articoli athleisure fa capo a una maggiore attrazione verso l’attività fisica, causata negli ultimi due anni dall’impatto della pandemia. Le persone si sono ritrovate così a preferire sempre di più abiti comodi e versatili, da poter indossare in qualsiasi occasione. Un esempio tangibile di questo nuovo approccio riguarda il caso Prada Group, di cui parleremo nel seguente paragrafo.</p>
<h3><span style="color: #000099;"><strong>Linea Rossa: la collezione athleisure di Prada Group</strong></span></h3>
<p>&nbsp;<br />
Il concetto di unire i tessuti della sartoria allo sport e viceversa non è nuovo per la maison italiana, al contrario è parte della filosofia del Gruppo sin dagli inizi. Nel 1984, infatti, con questo concetto nasce la prima linea Prada Sport (ora conosciuta come Linea Rossa), che secondo lo scrittore e giornalista Alex Rakestraw, può essere considerata l’anticipazione dell’attuale athleisure. Nel 2018, l’emergere di questa nuova tendenza e le nuove esigenze dei consumatori hanno portato così alla reincarnazione della linea sportiva.</p>
<p style="text-align: center;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-8913 aligncenter" src="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/08/argawrg-300x235.png" alt="" width="436" height="342" srcset="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/08/argawrg-300x235.png 300w, https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/08/argawrg.png 611w" sizes="(max-width: 436px) 100vw, 436px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Figura 1 – Linea Rossa 2018 da Prada.com, link: <a href="https://www.prada.com/it/it/pradasphere/special-projects/2018/prada-linea-rossa-fw-2018.html">https://www.prada.com/it/it/pradasphere/special-projects/2018/prada-linea-rossa-fw-2018.html</a></em></p>
<p>I capi d’abbigliamento proposti da Prada sono all’avanguardia, funzionali e dal design minimalista. I tessuti utilizzati sono innovativi, nanotecnologici e ad alta conduttività (poliestere riciclato, Primaloft o Nylon 3L ultraleggero), inoltre <a href="1.%09https:/www.pradagroup.com/content/dam/pradagroup/documents/Comunicati_stampa/Comunicato%20stampa_Prada%20Linea%20Rossa.pdf">non presentano cuciture</a>. Infine, il continuo lavoro di ricerca permette all’azienda di produrre collezioni sempre più innovative e performanti.</p>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-8914" src="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/08/AERHSG-300x199.png" alt="" width="474" height="314" srcset="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/08/AERHSG-300x199.png 300w, https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/08/AERHSG.png 587w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Figura 2 &#8211; Jin Chen e Chanyeol Park X Prada FW 2020, link: <a href="https://www.fashionpress.it/chanyeol-park-fw20-linea-rossa-51370.html">https://www.fashionpress.it/chanyeol-park-fw20-linea-rossa-51370.html</a></em></p>
<p>Questo particolare approccio è stato raccontato da Prada attraverso dei veri e propri slow spot, cortometraggi digitali brandizzati che grazie al loro forte potenziale comunicativo sono in grado di trasmettere l’importanza dei concetti, dell’identità e dei valori del Gruppo. Così, la dinamica che regna in questo “universo lento” è lo storytelling, la capacità nel raccontare l’azienda e i propri prodotti nel modo giusto così da coinvolgere il lato emotivo del cliente. Un esempio è il video promozionale della collezione 2020 in cui il codice Morse viene utilizzato come linguaggio per comunicare i valori della linea sportiva e dell’universo Prada.</p>
<p style="text-align: center;"><em><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-8915" src="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/08/weHTGFEDW-300x208.png" alt="" width="475" height="329" srcset="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/08/weHTGFEDW-300x208.png 300w, https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/08/weHTGFEDW.png 560w" sizes="(max-width: 475px) 100vw, 475px" /></em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Figura 3 – Campagna pubblicitaria con codice Morse SS 2020. Link al video promozionale: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=8Hu8dDfTBqc">https://www.youtube.com/watch?v=8Hu8dDfTBqc</a></em></p>
<h3><span style="color: #000099;"><strong>L’athleisure nella quotidianità delle persone: alcuni dati di scenario</strong></span></h3>
<p>&nbsp;<br />
Nel corso del 2022, all’interno di uno studio sul tema dell’athleisure condotto per la mia tesi di laurea magistrale, ho cercato di rilevare anche lo sviluppo della tendenza e la sua continua crescita fra varie fasce d’età. Grazie alla formulazione di un breve questionario dal titolo <em>La tendenza athleisure e il comportamento d’acquisto dei consumatori</em>, somministrato online a un campione di circa 300 persone, è stato possibile fare un primo approfondimento per comprendere le singole esperienze. Di seguito alcuni risultati.</p>
<p>Su un totale di 313 partecipanti, il 76,4% è rappresentato dal mondo femminile, mentre il restante 23,6% da quello maschile. Una percentuale forse scontata, in quanto l’abbigliamento, in generale, è più un argomento di interesse per le donne. Ciò che però non ci si aspettava di scoprire è stata la presenza uniforme dell’athleisure in termini di fasce d’età.</p>
<p style="text-align: center;"><em><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8916" src="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/08/SDFBDF-300x117.png" alt="" width="551" height="215" srcset="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/08/SDFBDF-300x117.png 300w, https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/08/SDFBDF.png 682w" sizes="auto, (max-width: 551px) 100vw, 551px" /></em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Figura 4 &#8211; Suddivisione genere per fascia d’età.</em></p>
<p>La tabella soprastante conferma quanto detto nel precedente paragrafo rispetto a un maggiore interesse da parte del mondo femminile; al contempo però ne evidenzia l’uniformità rispetto all’età dei partecipanti. Si può notare, infatti, che le risposte al questionario sono arrivate da persone a partire dai sedici anni fino agli over sessanta. Inoltre, dalla tabella si evince come le fasce d’età 17 – 25, 26 – 44 e 45 – 60 siano quelle più numerose.</p>
<p>Infine, grazie ai quesiti posti riguardo il periodo pandemico, è stata confermata l’ipotesi inziale secondo cui abbigliamento comodo e sportivo siano aumentati rispetto gli anni precedenti, seppur in percentuale inferiore al casual. Infatti, per quanto riguarda il primo si è riscontrato un aumento considerevole pari a 15,6%, mentre per il secondo è stato individuato, anche se contenuto, un incremento dell’1,4%.</p>
<p style="text-align: center;"><em><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8917" src="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/08/VHBJCDSDKDJ-300x147.png" alt="" width="561" height="275" srcset="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/08/VHBJCDSDKDJ-300x147.png 300w, https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/08/VHBJCDSDKDJ.png 556w" sizes="auto, (max-width: 561px) 100vw, 561px" /></em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Figura 5 – Preferenze in termini di abbigliamento sportivo.</em></p>
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		<title>L’incredibile corsa di Valentino Rossi: da icona della MotoGP a brand</title>
		<link>https://www.brandforum.it/paper/lincredibile-corsa-di-valentino-rossi-da-icona-della-motogp-a-brand/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Bresciani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jan 2022 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brand in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.brandforum.it/paper//</guid>

					<description><![CDATA[<p>La leggenda della MotoGp Valentino Rossi è un vero e proprio brand: ecco la storia di un'icona tra le più importanti della nostra epoca.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Per gli appassionati della <a href="https://www.motogp.com/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">MotoGP</a> (e non solo), il 2021 conclusosi da poco ha segnato il ritiro di <strong>Valentino Rossi</strong> dalle corse. L’annuncio, nonostante fosse nell’aria da tempo, ha ugualmente provocato un’incredibile ondata di affetto per il “Dottore”, che si è trasformata in un omaggio unanime da parte di tifosi, piloti e addetti ai lavori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una leggenda vivente per gli appassionati delle moto, tanto da essere inserito nella prestigiosa <strong><em>Hall of Fame </em>della MotoGP</strong> il giorno stesso della sua ultima gara, a Valencia, un onore che in genere viene conferito solo a distanza di anni dal ritiro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partito da Tavullia (piccolo paese nelle Marche dove è nato e dove vive), il pilota numero 46 ha conquistato i tifosi di ogni circuito in cui ha corso grazie al suo talento, tant’è che il colore più presente negli autodromi del mondo è stato, negli ultimi vent’anni proprio il “suo” <strong>giallo fluo</strong>. Si tratta di un vero e proprio “marchio di fabbrica” non negoziabile — nemmeno con gli sponsor — che è ben impresso nell’immaginario di tutti gli appassionati del motomondiale.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/ansa-valentino-rossi_2v1pphvf577l16w33t1pc8dgy.jpg" alt="" class="wp-image-7833" width="573" height="321" srcset="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/ansa-valentino-rossi_2v1pphvf577l16w33t1pc8dgy.jpg 820w, https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/ansa-valentino-rossi_2v1pphvf577l16w33t1pc8dgy-300x169.jpg 300w, https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/ansa-valentino-rossi_2v1pphvf577l16w33t1pc8dgy-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 573px) 100vw, 573px" /><figcaption> <em>Valentino Rossi festeggia con i tifosi</em>.</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta, però, solo di un pilota: la personalità di Valentino Rossi negli anni, infatti, ha superato i confini delle corse a due ruote, rendendolo una vera e propria «<strong>icona</strong>» — sportiva e non — tra le più importanti della sua epoca.</p>



<h2 class="has-medium-font-size wp-block-heading" id="chestoria-in-pista-sugli-spalti-e-non-solo"><strong><span style="color:#000099" class="has-inline-color">#CheStoria: in pista, sugli spalti… e non solo</span></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua carriera parla da sé: dall’esordio nella classe 125 nel 1996, ha conquistato <strong>nove titoli mondiali</strong> (di cui cinque consecutivi tra il 2001 e il 2005) e disputato 432 gran premi, collezionando 115 vittorie e 235 podi; a ciò si aggiunge il fatto di essere l&#8217;unico pilota nella storia del motomondiale ad aver vinto il titolo in quattro classi differenti:125 (1997), 250 (1999), 500 (2001), e MotoGP (2002-2005, 2008, 2009).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre a questi numeri, che già da soli basterebbero a giustificare la sua grandezza come pilota, non vanno dimenticati i sorpassi “impossibili” (basti pensare a quello all’ultimo giro a Montmelò nel 2009), le rimonte incredibili (come a Donington nel 2000, da 13° a 1°) e le dure battaglie con i suoi rivali storici, tra cui spiccano nomi importanti come Max Biaggi, Jorge Lorenzo e Casey Stoner.&nbsp; &nbsp;&nbsp;</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-7823" width="606" height="404" srcset="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-2-300x200.jpg 300w, https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-2-768x512.jpg 768w, https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-2.jpg 1201w" sizes="auto, (max-width: 606px) 100vw, 606px" /><figcaption> <em>Montmelò, Gran Premio di Catalogna 2009</em>.</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Nella mente dei tifosi sono ben impresse anche le “trovate” di Valentino per festeggiare le vittorie, organizzate fin da quando correva nelle classi minori insieme ai membri del suo fan club, un gruppo di amici storici che lo accompagnano nelle gare del motomondiale fin dagli inizi (tra cui Alessio “Uccio” Salucci, da sempre al suo fianco). Scenette e goliardiate, ma anche caschi personalizzati in occasione dei gran premi di casa: tutto ciò ha portato una ventata di aria fresca nella MotoGP, contribuendo senza dubbio ad avvicinarlo agli appassionati e a farlo diventare un idolo per molti di loro.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-3-1024x752.jpg" alt="" class="wp-image-7825" width="589" height="432" srcset="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-3-1024x752.jpg 1024w, https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-3-300x220.jpg 300w, https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-3-768x564.jpg 768w, https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-3.jpg 1090w" sizes="auto, (max-width: 589px) 100vw, 589px" /><figcaption><em>&#8220;Gallina vecchia fa buon brodo&#8221;, maglia celebrativa per la vittoria del 9° titolo mondiale (Malesia 2009)</em> </figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">I suoi trionfi, però, non si sono limitati in pista: nel corso della sua carriera, Rossi ha infatti ricevuto anche una <strong>laurea <em>honoris causa</em></strong> in comunicazione dall’Università degli Studi di Urbino &#8220;Carlo Bo&#8221;, rendendolo a tutti gli effetti un vero “Dottore” (storico soprannome, nato inizialmente come scherzo).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Importante menzionare anche i riconoscimenti ricevuti da parte delle istituzioni italiane. Nel 2010 gli è stato consegnato dall’allora Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Franco Frattini, il primo <strong><em>Winning Italy Award</em></strong> per il suo “contributo alla valorizzazione dell&#8217;immagine dell&#8217;Italia nel mondo”. A questo si aggiunge il riconoscimento come &#8220;<strong>Icona del Made in Italy nel mondo</strong>&#8220;: un premio alla carriera “per aver rappresentato l&#8217;eccellenza italiana nel mondo” nel corso degli anni, ricevuto a Misano, al termine della sua ultima “gara di casa”, dall’attuale Ministro degli esteri Luigi Di Maio di fronte alla marea gialla presente in autodromo per rendere omaggio al suo idolo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-4.jpg" alt="" class="wp-image-7827" width="635" height="367" srcset="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-4.jpg 800w, https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-4-300x173.jpg 300w, https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-4-768x444.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 635px) 100vw, 635px" /><figcaption> <em> Premio “Icona del Made in Italy nel mondo” (Misano 2021)</em> </figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, ricordiamo la cittadinanza onoraria di Assen, città in cui ha sede l’omonimo circuito in cui si disputa il Gran Premio d’Olanda, dove Valentino ha trionfato per ben dieci volte in carriera.</p>



<h2 class="has-medium-font-size wp-block-heading" id="vr46-il-merchandising-la-riders-academy-e-il-racing-team-di-valentino-rossi"><strong><span style="color:#000099" class="has-inline-color">#VR46: il merchandising, la Riders Academy e il Racing Team di Valentino Rossi</span></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto ha inizio con la <strong>VR46</strong>, una società di merchandising (rigorosamente giallo fluo) che si occupa della vendita dei prodotti ufficiali su tutte le piste in cui si corre il motomondiale e in 50 paesi del mondo; ha collaborato — e collabora tuttora — con diversi piloti (fino al 2015 anche con Marquez) e importanti società sportive, una su tutte la Juventus. Successivamente, nel novembre 2009, viene inaugurata anche la <strong>VR46 Racing Apparel</strong>: dopo la gestione in proprio del merchanding, arriva anche una vera e propria linea di abbigliamento, da sfoggiare in tutte le occasioni e non più solo in tribuna o mentre si è alla guida di una moto.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-5.jpg" alt="" class="wp-image-7829" width="571" height="428" srcset="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-5.jpg 1024w, https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-5-300x225.jpg 300w, https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-5-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 571px) 100vw, 571px" /><figcaption> <em>Didascalia: Megastore gonfiabile VR46 (Mugello 2019)</em> </figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">È (anche) grazie alla VR46 che nel 2013 nasce lo <strong>Sky Racing Team VR46</strong>, un progetto in partnership con Sky il cui obiettivo è quello di far emergere e valorizzare i giovani talenti del motociclismo italiano. La squadra ha debuttato nella stagione 2014 in Moto3, categoria nella quale è stata presente fino al 2020; a seguito dei buoni risultati, l’impegno del team è stato poi allargato anche alla Moto2 (dal 2017) e alla MotoGP (dal 2021). Oltre al team ufficiale, vi è anche lo SKY Junior Team VR46, attualmente impegnato nel CIV (Campionato Italiano Velocità)&nbsp;e, in passato, nel&nbsp;CEV (Campeonato de España de Velocidad).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come afferma Paolo Beltramo, storico inviato della MotoGP, si è trattato di “un passo essenziale” per il motomondiale: Valentino Rossi non ha solamente lasciato il segno in questo sport, ma si è spinto oltre, facendo “evolvere un’intera era del motociclismo”.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-6.jpg" alt="" class="wp-image-7828" width="597" height="341" srcset="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-6.jpg 840w, https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-6-300x171.jpg 300w, https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-6-768x439.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 597px) 100vw, 597px" /><figcaption><em> Immagine dai box, stagione 2017</em></figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di arrivare alla formazione del racing team, c’è stato prima un altro fondamentale passaggio: la creazione della <strong>VR46 Riders Academy</strong>, una vera e propria “scuola motociclistica” per formare nuovi piloti. A disposizione di questi ragazzi c’è tutto quello di cui hanno bisogno: palestra, nutrizionista, psicologo, corsi di inglese, medico… ma soprattutto l’esperienza e la passione di Valentino Rossi per le moto. Da qui, finora, sono usciti due Campioni del Mondo della Moto2, Franco Morbidelli (2017) e Pecco Bagnaia (2018, in sella ad una delle moto dello Sky Racing Team VR46), e molti altri piloti arrivati nelle tre classi del motomondiale (tra cui anche il fratello di Valentino, Luca Marini).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-7-1024x800.jpg" alt="" class="wp-image-7830" width="573" height="447" srcset="https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-7-1024x800.jpg 1024w, https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-7-300x234.jpg 300w, https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-7-768x600.jpg 768w, https://www.brandforum.it/wp-content/uploads/2022/01/IMMAGINE-7.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 573px) 100vw, 573px" /><figcaption> <em>Valentino Rossi insieme ai piloti della VR46 Riders Academy</em></figcaption></figure></div>



<h2 class="has-medium-font-size wp-block-heading" id="grazievale"><strong><span style="color:#000099" class="has-inline-color">#GrazieVale</span></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo l’hashtag scelto dalla MotoGP per salutare Valentino Rossi. A rendergli omaggio, oltre a piloti e addetti ai lavori, anche numerose celebrità del mondo dello sport e dello spettacolo del calibro di Ronaldo e Tom Cruise, solo per citarne alcuni (ma la lista è molto lunga).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Yamaha, invece, ha dedicato al suo pilota più rappresentativo un evento esclusivo — <strong>One More Lap</strong> — presso EICMA, l’Esposizione internazionale delle due ruote, tenutosi a Milano giovedì 25 novembre, a cui abbiamo avuto occasione di partecipare come inviate di brandforum.it. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un Gran Premio di emozioni che ha portato Valentino Rossi a ripercorrere le tappe principali dei suoi 16 anni con la casa a tre diapason, dalle prime vittorie all’ultima, quella di Assen 2017. Il tutto senza tralasciare i momenti più difficili, come la caduta nel 2010 in prova al Mugello o la scivolata gli costò il titolo 2006: attimi indimenticabili, che insieme hanno contribuito a rendere Valentino icona della MotoGP, riservandogli per sempre un posto speciale nel cuore di tutti i suoi fan, italiani e non. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Come ha affermato Lin Jarvis, Managing Director di Yamaha Motor Racing, “Valentino non è mai stato un semplice pilota: è l’uomo che ha dato una svolta decisiva alle nostre attività in MotoGP e per questo non potremo mai ringraziarlo abbastanza. Nel corso dei 16 anni trascorsi insieme, ci ha donato il privilegio di essere protagonisti di un’era motociclistica che definirei ‘leggendaria’”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="vr46-come-un-vero-e-proprio-brand"><strong><span style="color:#000099" class="has-inline-color">VR46</span></strong> <span style="color:#000099" class="has-inline-color"><strong>come un vero e proprio brand</strong></span></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non un addio, ma un ringraziamento — doveroso — a colui che ha reso incredibilmente popolare uno sport che altrimenti sarebbe rimasto di nicchia. E che continuerà a farlo, anche grazie ai “suoi” piloti dell’Academy e al suo Racing Team. VR46, infatti, non è più solo un riferimento a Valentino Rossi, ma un <strong>vero e proprio brand</strong>, solido e lungimirante, che nel corso del tempo si è trasformato in un impero. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Parliamo di un ecosistema con ben sei diverse società attive nei campi dello sport, della sostenibilità, dell’allestimento di impianti sportivi e del marketing (controllate al 100% dal pilota). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Una organizzazione vera e propria capace di far registrare ricavi netti per 30 milioni di euro e valutato almeno 150 milioni di euro dai principali analisti di mercato. E che, nonostante il ritiro del campione, non sembra intenzionato a rallentare la sua crescita.</p>
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		<title>Italy Golf Cup®: uno special brands ambassador che unisce il mondo del golf a quello delle PMI</title>
		<link>https://www.brandforum.it/paper/italy-golf-cup-uno-special-brands-ambassador-che-unisce-il-mondo-del-golf-a-quello-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Musso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 May 2021 18:24:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.brandforum.it/paper/italy-golf-cup-uno-special-brands-ambassador-che-unisce-il-mondo-del-golf-a-quello-delle-pmi/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Al via la media partnership di Brandforum con <strong>Italy Golf Cup® </strong>– circuito amatoriale alla sua prima edizione – in partenza il prossimo <strong>23 maggio</strong> a Menaggio (Como).</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il golf riscuote da tempo un’elevata popolarità soprattutto negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Paradossalmente proprio grazie alla pandemia, questo sport ha rilevato nel nostro Paese un significativo incremento: il golf, infatti, è una delle poche discipline che non ha subito restrizioni a causa del Covid-19, poiché non prevede contatti ravvicinati. Le tipiche distanze tra i concorrenti e la pratica rigorosamente outdoor lo rendono di fatto sicuro per natura.  Il golf, quindi, sta attraversando un periodo di rinascita e crescita estremamente interessante nel nostro Paese.</p>
<figure class="image image_resized" style="width: 67.5%;"><img decoding="async" class="aligncenter" src="/media/AuditImage/image_qLLyQHN.png" sizes="100vw" srcset="/media/cache/77/5e/775e12ac68f56869b5c34539141a0c81.jpg 600w, /media/cache/f0/49/f04978041923e68aa51c0fd8315001d6.jpg 800w, /media/cache/5c/21/5c213e8fcef9049926fc902fee52fa6f.jpg 1024w, /media/cache/7e/88/7e88058127deed34b0e735f036f07ce4.jpg 1920w" width="1920" /></figure>
<p>Il circuito<strong> Italy Golf Cup®</strong> punta a <strong>unire questa riconosciuta passione per il golf</strong> nel nostro Paese alla possibilità di fornire a tutte le PMI un efficace <strong>strumento di crescita e divulgazione</strong>, portando avanti la<strong> filosofia</strong> già alla base del precedente circuito “India Golf Cup” (2004-2019), nato dalla passione golfistica di <strong>Gianmario Sbranchella</strong>, Vice Presidente Esecutivo della Camera di Commercio Indiana per l’Italia (v. foto sottostante).  L’idea era quella di dare vita a un evento in grado di far incontrare via via tra loro varie entità produttive e culturali, non solo italiane, in un momento piacevole e stimolante: <strong>Italy Golf Cup®</strong> eredità questo obiettivo declinandolo ulteriormente.</p>
<p>È proprio attraverso l’headline del nuovo marchio registrato, <strong>“Special Brands Ambassador”</strong>, che si comprende appieno la vision di I<strong>taly Golf Cup®</strong>: diventare <strong>“contenitore e ambasciatore” dei migliori brand della PMI nel mondo del golf</strong>.</p>
<figure class="image image_resized" style="width: 50.16%;"><img decoding="async" src="/media/AuditImage/image_1v1eixH.png" sizes="100vw" srcset="/media/cache/bf/38/bf38d507a66a988d5466d202985152f8.jpg 600w, /media/cache/79/01/79011ec3443967ade12461cf38643b37.jpg 800w, /media/cache/92/0f/920f449b59a390db4dea7e8b5b6b77c3.jpg 1024w, /media/cache/dd/64/dd6457aa9b6b97b29c9253f8cf0e2dd7.jpg 1920w" width="1920" /></figure>
<p>Questo progetto, per ora amatoriale e nazionale, nei prossimi anni ambisce a <strong>evolversi</strong> in un <strong>contesto internazionale</strong> per trasformarsi in una vera e propria <strong>vetrina per brand italiani all’estero</strong>; contemporaneamente <strong>Italy Golf Cup®</strong> ricopre il <strong>ruolo di promoter</strong> per entità, specialmente turistiche/golfistiche italiane e non solo.</p>
<p>Il circuito gare prevede ben <strong>18 incontri</strong>, che avranno luogo da maggio a ottobre, in rinomati Golf Club appositamente selezionati, riportati qui di seguito:</p>
<ol>
<li><i><strong>     </strong>Dom 23 Mag &#8211; MENAGGIO E CADENABBIA &#8211; Menaggio (Como)</i></li>
<li><i><strong>     </strong>Dom 06 Giu &#8211; PUNTA ALA &#8211; Punta Ala (Grosseto)</i></li>
<li><i><strong>     </strong>Sab 9 Giu &#8211; AMBROSIANO &#8211; Bubbiano (Milano)</i></li>
<li><i><strong>     </strong>Sab 26 Giu &#8211; CROARA &#8211; Gazzola (Piacenza)</i></li>
<li><i><strong>     </strong>Dom 27 Giu &#8211; MODENA &#8211; Colombaro (Modena)</i></li>
<li><i><strong>     </strong>Dom 11 Lug &#8211; CASTELLO TOLCINASCO &#8211; Pieve Emanuele (Milano)</i></li>
<li><i><strong>     </strong>Sab 17 Lug &#8211; LA MARGHERITA &#8211; Poirino (Torino)</i></li>
<li><i><strong>     </strong>Sab 24 Lug &#8211; BERGAMO L’ALBENZA &#8211; A. S. Bartolomeo (Bergamo)</i></li>
<li><i><strong>     </strong>Dom 01 Ago &#8211; LA PINETINA &#8211; Appiano Gentile (Como)</i></li>
<li><i><strong>     </strong>Dom 15 Ago &#8211; DEI LAGHI &#8211; Travedona M. (Varese)</i></li>
<li><i><strong>     </strong>Sab 21 Ago &#8211; FOLGARIA &#8211; Folgaria (Trento)</i></li>
<li><i>     Dom 22 Ago &#8211; FOLGARIA &#8211; Folgaria (Trento)</i></li>
<li><i><strong>     </strong>Sab 28 Ago &#8211; ROYAL PARK I ROVERI &#8211; Fiano (Torino)</i></li>
<li><i><strong>     </strong>Sab 04 Set &#8211; LE FONTI &#8211; San Pietro Terme (Bologna)</i></li>
<li><i><strong>     </strong>Dom 12 Set &#8211; CA’ DELLA NAVE &#8211; Martellago (Venezia)</i></li>
<li><i><strong>     </strong>Dom 19 Set &#8211; DES ILES BORROMÈES &#8211; Brovello (Verbania)</i></li>
<li><i><strong>     </strong>Sab 09 Ott &#8211; VERONA &#8211; Sommacampagna (Verona)</i></li>
<li><i><strong>     </strong>Gio 21 Ott &#8211; AMBROSIANO (FINALE) &#8211; Bubbiano (Milano)</i></li>
</ol>
<p>Per maggiori informazioni e dettagli, consulta il <a href="https://italygolfcup.golf/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>sito ufficiale.</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: black;">&#8212;</span></p>
<p><span style="color: #000099;">Questo Paper è stato scritto con la collaborazione di <strong>Letizia Milanesi</strong>, studentessa CIMO – Università Cattolica di Milano, Network di Brandforum.</span></p>
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		<title>Il packaging dei ravioli Rana si tinge di rosa per celebrare il Giro d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.brandforum.it/paper/il-packaging-dei-ravioli-rana-si-tinge-di-rosa-per-celebrare-il-giro-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Musso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 13:19:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITAL]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il noto Pastificio Giovanni Rana lancia quattro nuove tipologie di ravioli <i>limited edition</i> in occasione del Giro d’Italia, per rendere omaggio ai piatti tipici di quattro regioni italiane.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione del <strong>Giro d’Italia</strong>, Giovanni <strong>Rana </strong>ha lanciato una <i><strong>limited edition </strong></i>che celebra il nostro Bel Paese: con un packaging sulle note del rosa che richiamano la famosa “<strong>Maglia Rosa</strong>” (simbolo che contraddistingue il ciclista al primo posto nella classifica generale del Giro d’Italia), il noto Pastificio veronese ha creato “<a href="https://www.giovannirana.it/ravioli-giro-d-italia" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Le Tappe del Gusto</strong></a>”, una speciale edizione che racchiude quattro tipologie di ravioli dal singolare ripieno ispirato ai piatti tipici di quattro regioni italiane.</p>
<p>Per la tappa del&nbsp;<strong>Lazio</strong>, il brand ha voluto omaggiare la storia culinaria di questa vivace e passionale regione, il cui piatto più iconico non ha bisogno di presentazioni:&nbsp;la <strong>Carbonara</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="gallery inline_image" src="/wp-content/uploads/2021/05/brandofrum_giovanni_rana_ravioli_giro_italia_tappe_del_gusto_carbonara_fJwCD8D.jpg"></p>
<p>Per la tappa della&nbsp;<strong>Lombardia</strong>, il gusto raddoppia con l&#8217;omaggio a due piatti storici di questa regione,&nbsp;l&#8217;<strong>Ossobuco </strong>e il <strong>Risotto allo Zafferano</strong>. Per questo sono stati creati due ripieni distinti, da cui nasce un incontro armonioso di colori e sapori.</p>
<p><img decoding="async" class="gallery inline_image" src="/wp-content/uploads/2021/05/brandofrum_giovanni_rana_ravioli_giro_italia_tappe_del_gusto_ossobuco_risott_FnV9w3c.jpg"></p>
<p>Per la tappa del&nbsp;<strong>Veneto</strong>, Rana ha voluto ricordare sia la vocazione cosmopolita dei marinai veneti sia la loro creatività gastronomica, con un piatto ricco di gusto e di storia:&nbsp;il <strong>Baccalà Mantecato</strong>. Una ricetta che diede nuova e golosa vita allo stoccafisso, scoperto durante un viaggio nei Mari del Nord.</p>
<p><img decoding="async" class="gallery inline_image" src="/wp-content/uploads/2021/05/brandofrum_giovanni_rana_ravioli_giro_italia_tappe_del_gusto_baccala_manteca_ujpgVN4.jpg"></p>
<p>Per la tappa della&nbsp;<strong>Sicilia</strong>, invece, approdiamo in una straordinaria terra, ricca di storia, sole, mare e meravigliosa cucina. Il ripieno è dedicato a uno dei capolavori del menù siciliano:&nbsp;la <strong>Norma</strong>, un piatto che riunisce tutti i sapori del Mediterraneo.</p>
<p><img decoding="async" class="gallery inline_image" src="/wp-content/uploads/2021/05/brandofrum_giovanni_rana_ravioli_giro_italia_tappe_del_gusto_norma_qbuotLn.jpg"></p>
<p>In una <a href="https://www.giovannirana.it/ricette?page=1&amp;category=sub_581" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>pagina dedicata</strong></a> del sito di Rana, inoltre, è presente anche una sezione che racchiude alcuni abbinamenti e ricette per gustare al meglio queste speciali tipologie di ravioli.</p>
<p><img decoding="async" class="gallery inline_image" src="/wp-content/uploads/2021/05/brandofrum_giovanni_rana_ravioli_giro_italia_tappe_del_gusto_ricette.jpg"></p>
<p>Per celebrare graficamente il Giro d&#8217;Italia, sui canali social del brand sono state condivise quattro immagini raffiguranti <strong>quattro piatti decorativi</strong> con i simboli e gli ingredienti tipici della regione a cui si riferiscono, richiamando le quattro tipologie di ripieno utilizzate per i ravioli.</p>
<p><img decoding="async" class="gallery inline_image" src="/wp-content/uploads/2021/05/brandofrum_giovanni_rana_ravioli_giro_italia_tappe_del_gusto_piatti_1.jpg"></p>
<p>Questi ravioli non celebrano solamente uno dei più noti eventi del nostro Paese, ma aiutano anche chi ha più bisogno attraverso un <a href="https://www.giovannirana.it/ravioli-giro-d-italia-banco-alimentare" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>progetto di solidarietà</strong></a>: come era accaduto anche per i Ravioli Dolci con Cioccolato lanciati nei mesi scorsi (di cui avevamo parlato nel nostro paper <a href="https://www.brandforum.it/paper/3593/giovanni-rana-rilancia-i-ravioli-dolci-al-cioccolato-cos%C3%A8-cambiato-dopo-10-anni" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><i><strong>Giovanni Rana (ri)lancia i ravioli dolci al cioccolato: cos&#8217;è cambiato dopo 10 anni?</strong></i></a> ), Rana ha deciso di <strong>supportare il Banco Alimentare</strong> tramite l’acquisto dei propri ravioli in <i>limited edition</i>.&nbsp;</p>
<p>Dal&nbsp;15 marzo al 26 settembre&nbsp;2021, infatti, ogni volta che viene acquistata una confezione di ravioli&nbsp;della linea “Rana &#8211; Giro d’Italia”,&nbsp;il brand donerà&nbsp;una confezione di pasta fresca ripiena,&nbsp;che verrà&nbsp;distribuita dall’Associazione benefica in tutte le strutture caritative presenti sul territorio italiano.</p>
<p><img decoding="async" class="gallery inline_image" src="/wp-content/uploads/2021/05/brandofrum_giovanni_rana_ravioli_giro_italia_tappe_del_gusto_banco_alimentare.jpg"></p>
<p>Il Pastificio ha poi condiviso un <strong>video dedicato al Giro d’Italia</strong>, in cui, tramite alcune immagini animate, viene celebrata l’Italia e la nota competizione ciclistica, oltre che gli speciali ravioli creati dal brand per l’occasione. Il tutto è accompagnato dalla voce del fondatore del brand, Giovanni Rana, che esalta le bellezze e le bontà culinarie del nostro Paese.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/ZoAihgd2cpg?background=0&#038;autoplay=0&#038;loop=1&#038;byline=0&#038;title=0" frameborder="0" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen allow="fullscreen"></iframe><script src="https://player.vimeo.com/api/player.js"></script></p>
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		<title>Super Bowl 2021: quando l’eredità lascia spazio al futuro</title>
		<link>https://www.brandforum.it/paper/superbowl-2021-quando-leredita-lascia-spazio-al-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Musso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2021 12:25:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brand Trends]]></category>
		<category><![CDATA[COVID-19]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITAL]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[SLOWBRAND]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTENIBILITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della 55ma edizione del Super Bowl, molti brand hanno cercato di rimanere impressi nelle menti dei consumatori<span style="color:hsl(0,0%,0%);"> proponendo spot che, con <i>storytelling</i> più o meno umoristici, hanno strappato un sorriso o, al contrario, portato gli utenti a riflettere. Vediamo insieme quali.</span></p>
<p>The post <a href="https://www.brandforum.it/paper/superbowl-2021-quando-leredita-lascia-spazio-al-futuro/">Super Bowl 2021: quando l’eredità lascia spazio al futuro</a> appeared first on <a href="https://www.brandforum.it">Brandforum.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 7 febbraio 2021 si è tenuta la 55ma edizione del Super Bowl, evento ormai di fama internazionale non solo per la sua dimensione sportiva, ma soprattutto per quella mediatica. L’evento ha una copertura televisiva planetaria e ogni anno viene visto da circa 100 milioni di spettatori, portando i brand a spendere fino a 55 milioni di dollari per assicurarsi uno spazio di 30 secondi. Il desiderio di molti brand di essere presenti con i propri spot pubblicitari cresce ogni anno sempre più: il fermento per ottenere un piccolo spazio all’interno del palinsesto inizia al termine dell’edizione precedente e si conclude con l’asta finale, solitamente intorno alla data del Ringraziamento, in cui si toccano i 300 milioni di dollari di incassi totali.</p>
<p>Quest’anno più che mai, per i brand rimanere impressi nelle menti dei consumatori è stata un’impresa piuttosto ardua se si pensa ad avvenimenti come la pandemia globale che ci sta colpendo con le relative conseguenze economiche, le ingiustizie che hanno scatenato il movimento #BlackLivesMatter e l’attacco all’U.S. Capitol. Per questi motivi, inoltre, <a href="https://www.cbsnews.com/news/super-bowl-ads-commercials-leaked-2021/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come sostiene Derek Rucker</a>, Professore di Economia presso la Northwestern University, quest’anno i brand dovevano essere particolarmente cauti nei messaggi che veicolavano, pensando sempre al quadro generale e a come i consumatori avrebbero potuto reagire. Veterani come CocaCola, infatti, non hanno partecipato per lasciare spazio a nuovi arrivati, alcuni di essi pronti a far leva su questi avvenimenti per proporre spot che, con <i>storytelling</i> più o meno umoristici, hanno strappato un sorriso o, al contrario, portato i consumatori a riflettere.</p>
<p><span style="color:#000099;"><strong>Ironia: il caso Bud Light Seltzer</strong></span></p>
<p>Non poteva di certo mancare uno spot ironico sul 2020: <strong>Bud Light Seltzer</strong> ha lanciato un nuovo soft drink alla limonata e ha sfruttato l’occasione per creare uno spot divertente che ruota attorno alla famosa espressione inglese “When life gives you lemon, make lemonade”.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/g6CVKs77X74?background=0&#038;autoplay=0&#038;loop=1&#038;byline=0&#038;title=0" frameborder="0" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen allow="fullscreen"></iframe><script src="https://player.vimeo.com/api/player.js"></script></p>
<p>Il video inizia infatti con diverse persone a una festa all’aperto: una di esse pronuncia la fatidica domanda “When did Bud Light Seltzer start making lemonade?” (ovvero, “Da quando Bud Light Seltzer ha iniziato a produrre limonata?”), ricevendo come risposta, “Probably when 2020 handed us all those lemons!” (ossia, “Probabilmente da quando il 2020 ci ha portato così tanti limoni!”).</p>
<p>L’ironia è accentuata ancor di più dal susseguirsi di scene in cui tutte le comparse devono affrontare una violenta pioggia di limoni, mentre in sottofondo prosegue una canzone che ripete i giorni della settimana e i mesi, rappresentando esattamente quello che abbiamo vissuto: giorni e mesi che correvano uno dopo l’altro mentre noi eravamo alle prese con tutto ciò che il 2020 ci stava portando.</p>
<p><span style="color:#000099;"><strong>Contesto contemporaneo: il caso M&amp;M’s e Jeep</strong></span></p>
<p>Emblematico è sicuramente il caso <strong>M&amp;M&#8217;s </strong>che, dopo una pausa per l’edizione del 2020, ha deciso di partecipare all’evento anticipando la possibilità di vedere il proprio spot con una première su Zoom tenutasi il 3 febbraio.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/l-6sfgsmNSQ?background=0&#038;autoplay=0&#038;loop=1&#038;byline=0&#038;title=0" frameborder="0" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen allow="fullscreen"></iframe><script src="https://player.vimeo.com/api/player.js"></script></p>
<p>La première inizia con Yellow, uno dei personaggi di M&amp;M’s, che ha a che fare con tutte le difficoltà che ognuno di noi ha vissuto nell’utilizzo delle più disparate piattaforme di videochiamata.</p>
<p>La conferenza inizia con Yellow che parla a microfono spento scatendando i conseguenti messaggi in chat “Voi lo sentite?” o “Penso che tu abbia il microfono spento”, per poi passare ai vari gesti che il protagonista fa a un ipotetico coinquilino o familiare mentre uno degli ospiti (Chris Brody, Direttore Marketing dell’Azienda) fa il suo intervento, ma viene bruscamente&nbsp; interrotto da un incidente di percorso: il computer si spegne per mancanza di batteria.</p>
<p>Insomma, il brand è riuscito a fare leva su un insight condiviso dalla maggioranza degli spettatori, che certamente si saranno ritrovati nella stessa situazione del protagonista del video almeno una volta.</p>
<p>Dopo questa introduzione inizia lo spot vero e proprio con un alternarsi di scene divertenti in cui le persone che appaiono in differenti situazioni chiedono scusa a qualcuno offrendo un pacchetto di M&amp;M’s. Gli scambi si concludono con la star della campagna, l’attore canadese Dan Levy, che promette alla signora Brown e alla signora Green che non mangerà nessuno dei loro amici cioccolatini, il tutto mentre Red urla impaurito dall&#8217;interno di un&#8217;auto parcheggiata lì accanto. Un modo decisamente inaspettato per sottolineare l’importanza di connettere le persone e trovare nuovi modi per riunirsi, soprattutto in questo periodo, <a href="https://people.com/food/super-bowl-2021-dan-levy-mms-commercial/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come ha dichiarato lo stesso Dan Levy in un’intervista per la rivista settimanale People</a>.</p>
<p>Degno di nota, inoltre, è sicuramente lo spot “The Middle” di <strong>Jeep</strong>, un inno <i>to the Re-United States of America</i>, frase conclusiva del commercial che prende apertamente posizione riguardo le ultime elezioni che hanno visto vincitore il presidente degli Stati Uniti Joe Biden.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/-gPOPLrUfyw?background=0&#038;autoplay=0&#038;loop=1&#038;byline=0&#038;title=0" frameborder="0" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen allow="fullscreen"></iframe><script src="https://player.vimeo.com/api/player.js"></script></p>
<p>Lo spot vede come protagonista Bruce Springsteen che, alla guida della sua personale Jeep modello vintage, si dirige verso la Center Chapel di Lebanon, nel Kansas, un posto nel mezzo degli Stati Uniti sempre aperto per chiunque. Ogni elemento di questo short film urla “America”, il protagonista, la palette di colori utilizzata che richiama la bandiera americana e ogni parola pronunciata all’interno dello spot.</p>
<p>La strada che quest’anno non è stata utilizzata per spostarsi fisicamente è stata resa simbolo di un futuro che possiamo costruirci solo con le nostre mani e, citando lo spot, “la nostra luce ha sempre trovato il modo di farsi largo tra le tenebre. E c’è speranza sulla strada… proprio davanti a noi”.</p>
<p><span style="color:#000099;"><strong>Sostenibilità: il caso Chipotle</strong></span></p>
<p>Un altro tema protagonista di quest’ultimo anno è la sostenibilità. <a href="https://www.ipsos.com/en/tetra-pak-launches-2020-index-based-ipsos-global-study" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Secondo una ricerca Ipsos</a>, infatti, le preoccupazioni per la sicurezza alimentare sono aumentate in modo significativo poiché i consumatori cercano di bilanciarle con il timore per l’impatto ambientale. I consumatori vedono gli imballaggi sostenibili come una priorità assoluta per i produttori e i rifiuti di plastica rimangono una preoccupazione chiave.</p>
<p>Non stupisce, infatti, che <strong>Chipotle </strong>abbia proposto uno spot che ruota attorno al tema dell&#8217;agricoltura sostenibile e all&#8217;approvvigionamento di cibo in modo responsabile.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/BkXHqihY4RE?background=0&#038;autoplay=0&#038;loop=1&#038;byline=0&#038;title=0" frameborder="0" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen allow="fullscreen"></iframe><script src="https://player.vimeo.com/api/player.js"></script></p>
<p>Il video si apre con un bambino che pone una semplice domanda “e se questo cambiasse il mondo?”, riferendosi ad un burrito Chipotle. Una voce sempre più entusiasta inizia ad elencare tutte le iniziative eco-friendly in cui l’azienda si impegna, partendo dalla coltivazione delle materie prime e il rispetto per i lavoratori, fino al trasporto.</p>
<p><a href="https://www.cbsnews.com/news/super-bowl-ads-commercials-leaked-2021/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come sostiene Deb Gabor</a>, CEO della società di consulenza strategica Sol Marketing, questa è stata la ciliegina sulla torta in quanto il brand si stava già muovendo verso un posizionamento in cordata con i cambiamenti che stanno avvenendo nel mondo prima dell’avvento della pandemia.</p>
<p><span style="color:#000099;"><strong>Il ritorno dei testimonial</strong></span></p>
<p>Seppure non si possa considerare una novità, i brand della 55a edizione del Super Bowl hanno scelto di appoggiarsi ancora più del solito a personaggi VIP: Nick Jonas per <strong>Bud Light</strong>, i coniugi Mila Kunis e Ashton Kutcher per <strong>Cheetos</strong>, il già citato Bruce Springsteen per <strong>Jeep </strong>e il tanto chiacchierato spot di <strong>Cadillac</strong> con Timothée Chalamet e Winona Ryder.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/0KAlqthD6Gc?background=0&#038;autoplay=0&#038;loop=1&#038;byline=0&#038;title=0" frameborder="0" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen allow="fullscreen"></iframe><script src="https://player.vimeo.com/api/player.js"></script></p>
<p>La forza di quest’ultimo è stata ricreare l&#8217;atmosfera del film cult <i>Edward Mani di forbice</i>, con Chalamet nei panni del figlio dei protagonisti del film (ovvero Edward e Kim Boggs), Edgar, che ha ereditato le mani taglienti del padre e di conseguenza non riesce a vivere la sua giovane età come un ragazzo normale. Sarà proprio l’auto Cadillac Hands-free che, oltre ad essere completamente elettrica, permetterà al ragazzo di avere un’esperienza di guida come i suoi coetanei grazie alla funzione “senza mani”. Una perfetta combinazione tra eredità e sguardo al futuro, <a href="https://www.vogue.com/article/timothee-chalamet-edward-scissorhands-cadillac-super-bowl-ad" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come ha dichiarato lo stesso Timothée Chalamet in un’intervista per Vogue America</a>.</p>
<p><span style="color:#000099;"><strong>Conclusioni</strong></span></p>
<p>Si può dire, quindi, che i temi principali scelti dai brand rappresentino appieno l’anno appena concluso. L&#8217;interruzione causata dalla pandemia ha portato a una riflessione sul mondo che vogliamo e, sebbene inizialmente ci fosse un forte desiderio di tornare alla normalità, ora, <a href="https://www.ipsos.com/en/2020-review" target="_blank" rel="noopener noreferrer">secondo i dati Ipsos</a>, l’86% degli intervistati sperano in cambiamenti drastici.</p>
<p>Rimane quindi, come mostrato all’interno degli spot, una nostalgia verso il passato e “la vita di prima”, ma allo stesso tempo una forte volontà di non tornare indietro, ma guardare avanti e cambiare, in meglio.</p>
<p>The post <a href="https://www.brandforum.it/paper/superbowl-2021-quando-leredita-lascia-spazio-al-futuro/">Super Bowl 2021: quando l’eredità lascia spazio al futuro</a> appeared first on <a href="https://www.brandforum.it">Brandforum.it</a>.</p>
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		<title>Brand, sponsorship e sport: strategie non convenzionali di Burger King e Nike, tra challenge e social media</title>
		<link>https://www.brandforum.it/paper/brand-sponsorship-e-sport-strategie-non-convenzionali-di-burger-king-e-nike-tra-challenge-e-social-media/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Musso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2020 08:52:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brand Trends]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.brandforum.it/brand-sponsorship-e-sport-strategie-non-convenzionali-di-burger-king-e-nike-tra-challenge-e-social-media/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Burger King e Nike hanno scelto di supportare alcune&#160;realt&#224; calcistiche poco note a livello mediatico attraverso inusuali strategie di marketing e di comunicazione che hanno prodotto ottimi risultati.</p>
<p>The post <a href="https://www.brandforum.it/paper/brand-sponsorship-e-sport-strategie-non-convenzionali-di-burger-king-e-nike-tra-challenge-e-social-media/">Brand, sponsorship e sport: strategie non convenzionali di Burger King e Nike, tra challenge e social media</a> appeared first on <a href="https://www.brandforum.it">Brandforum.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom:12.0pt; margin:0cm"><span style="font-size:12pt"><span style="line-height:115%"><span style="font-family:Calibri,sans-serif"><span style="font-size:11.0pt"><span style="line-height:115%"><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">I brand scelgono, da tempo, di sponsorizzare squadre di calcio famose e con un altissimo numero di fan, con indubbi ritorni di immagine e anche di marketing. Come per&ograve; &egrave; ormai noto, le regole del branding sono cambiate e pi&ugrave; che tendere a raggiungere solo il maggior numero di persone, si possono anche attivare sponsorship sportive con un approccio quasi &ldquo;sociale&rdquo;, andando a supportare anche squadre &ldquo;minori&rdquo; con scarsa o nulla visibilit&agrave; mediatica di partenza. Cos&igrave;, quando l&rsquo;iniziativa &egrave; vincente, non serve una grande squadra per ottenere risultati comunicativi da stadio: ne &egrave; un chiaro esempio l&rsquo;approccio adottato dalla nota multinazionale <strong>Burger King</strong> che ha deciso nel 2018 di diventare sponsor principale della poco nota squadra di calcio inglese <strong>Stevenage Football Club</strong>. Scelta che ha stupito tutti, ma che ovviamente parte di una innovativa strategia di branding. </span></span></span></span></span></span></p>
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<p style="margin-bottom:12.0pt; margin:0cm"><span style="font-size:12pt"><span style="line-height:115%"><span style="font-family:Calibri,sans-serif"><span style="font-size:11.0pt"><span style="line-height:115%"><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">L&rsquo;obiettivo della multinazionale era di far diventare molto popolare questa squadra nella dimensione &ldquo;online&rdquo; utilizzando il <strong>videogioco FIFA20</strong>: cos&igrave; come il logo Burger King appariva sulla divisa reale della squadra, lo stesso accadeva anche nel videogioco. Gli utenti potevano sbizzarrirsi nello scegliere i migliori giocatori (da Messi a Buffon, da Ibrahimovic a Ronaldo), vestirli con la divisa della Stevenage Football Club e giocare.</span></span></span></span></span></span></p>
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<p style="margin-bottom:12.0pt; margin:0cm"><span style="font-size:12pt"><span style="line-height:115%"><span style="font-family:Calibri,sans-serif"><span style="font-family:&quot;Helvetica&quot;,sans-serif"><img decoding="async" class="gallery inline_image" src="/wp-content/uploads/2021/05/brandforum_paper_squadrecalcioc_stevenagechallenge_.jpeg"></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:12.0pt; margin:0cm"><em>Avatar di giocatori con la divisa Stevenage Football Club</em></p>
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<p style="margin-bottom:12.0pt; margin:0cm"><span style="font-size:12pt"><span style="line-height:115%"><span style="font-family:Calibri,sans-serif"><span style="font-size:11.0pt"><span style="line-height:115%"><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">Ma non finisce qui. La strategia di marketing prevedeva una <strong>challenge</strong>, fortissimo strumento per creare engagement con i consumatori: la #StevenageChallenge. Per tutti i goal condivisi su Twitter gli utenti potevano vincere premi legati alla famosa catena di Hamburger, tra cui l&rsquo;iconico Whooper. </span></span></span><span style="font-family:&quot;Helvetica&quot;,sans-serif"> </span></span></span></span></p>
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<p style="margin-bottom:12.0pt; margin:0cm"><span style="font-size:12pt"><span style="line-height:115%"><span style="font-family:Calibri,sans-serif"><span style="font-family:&quot;Helvetica&quot;,sans-serif"><img decoding="async" class="gallery inline_image" src="/wp-content/uploads/2021/05/brandforum_paper_squadrecalcio_brigerking.jpeg"></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:12.0pt; margin:0cm"><em>Frame dello spot&nbsp;che espone la challenge</em></p>
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<p style="margin-bottom:12.0pt; margin:0cm"><span style="font-size:12pt"><span style="line-height:115%"><span style="font-family:Calibri,sans-serif"><span style="font-size:11.0pt"><span style="line-height:115%"><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">Il risultato di questa operazione di marketing e comunicazione applicata alla sponsorship sportiva &egrave; stato sconvolgente: non solo nella dimensione online (con <strong>pi&ugrave; di 25 mila goal condivisi sulle piattaforme social</strong>), ma anche quella offline con il tutto esaurito delle magliette della squadra. </span></span></span></span></span></span></p>
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<p style="margin-bottom:12.0pt; margin:0cm"><strong><span style="font-size:12pt"><span style="line-height:115%"><span style="font-family:Calibri,sans-serif"><span style="font-size:11.0pt"><span style="line-height:115%"><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">Un singolare antecedente di innovativa sponsorship sportiva: Nike e i Corinthians</span></span></span></span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom:12.0pt; margin:0cm"><span style="font-size:12pt"><span style="line-height:115%"><span style="font-family:Calibri,sans-serif"><span style="font-size:11.0pt"><span style="line-height:115%"><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">Quello appena descritto non &egrave; il primo episodio in cui un brand predilige squadre meno note e quindi anche gruppi di fan pi&ugrave; ristretti. Nel 2011 Nike ha creato una campagna decisamente fuori dalle righe coinvolgendo la fanbase dei <strong>Corinthians</strong>, club calcistico del Brasile, che proprio in quell&rsquo;anno festeggiava il suo centesimo compleanno. Con questa campagna il brand ha creato una repubblica con tutti gli elementi che una nazione necessita per essere riconosciuta. </span></span></span></span></span></span></p>
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<p style="margin:0cm"><span style="font-size:12pt"><span style="line-height:115%"><span style="font-family:Calibri,sans-serif"><span style="font-family:&quot;Helvetica&quot;,sans-serif"><img decoding="async" class="gallery inline_image" src="/wp-content/uploads/2021/05/brandforum_paper_squadrecalcio_stemmacorinthians.jpeg"></span></span></span></span></p>
<p style="margin:0cm"><em>Stemma della Repubblica Corinthiana</em></p>
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<p style="margin:0cm"><span style="font-size:12pt"><span style="line-height:115%"><span style="font-family:Calibri,sans-serif"><span style="font-size:11.0pt"><span style="line-height:115%"><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">&Egrave; stata pubblicata sui principali giornali la <strong>Magna Carta Corinthiana</strong>, ossia la specifica legislazione della repubblica, documenti di identit&agrave; ufficiali (solo il primo mese ne sono stati emessi un milione), il certificato di nascita, il passaporto utilizzato per segnare tramite i timbri ufficiali tutte le partite a cui i fan hanno assistito, una bandiera (una delle pi&ugrave; grandi del mondo raggiungendo i 5400 m<sup>2</sup>) e persino delle monete con cui i fan potevano acquistare merchandising. </span></span></span><span style="font-family:&quot;Helvetica&quot;,sans-serif"> </span></span></span></span></p>
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<p style="margin:0cm"><span style="font-size:12pt"><span style="line-height:115%"><span style="font-family:Calibri,sans-serif"><span style="font-family:&quot;Helvetica&quot;,sans-serif"><img decoding="async" class="gallery inline_image" src="/wp-content/uploads/2021/05/brandforum_paper_squadrecalcio_bandieracorinthiana_.jpeg"></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:12.0pt; margin:0cm"><em>Bandiera Corinthiana</em></p>
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<p style="margin-bottom:12.0pt; margin:0cm"><span style="font-size:12pt"><span style="line-height:115%"><span style="font-family:Calibri,sans-serif"><span style="font-size:11.0pt"><span style="line-height:115%"><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">Il tocco finale &egrave; stato dato dalla elezione del presidente del Brasile del tempo, Lula da Silva, come leader della nazione dei Corinthians, <u><a href="https://www.adsoftheworld.com/media/ambient/nike_republica_popular_do_corinthians" target="_blank" rel="noopener">evento che ha creato un passaparola mediatico senza eguali</a></u><strong><u><a href="https://www.adsoftheworld.com/media/ambient/nike_republica_popular_do_corinthians" target="_blank" rel="noopener"> </a></u></strong>che ha portato a una copertura mediatica organica di quasi 8 milioni di dollari, una mailing list con pi&ugrave; di un milione di contatti e un enorme aumento delle vendite dei gadget della squadra. <a href="https://www.bestadsontv.com/ad/36284/Nike-Republica-Popular-do-Corinthians" target="_blank" rel="noopener"><u><strong>Il risultato &egrave; stato vincente da entrambi i lati</strong></u></a>. La squadra ha aumentato notevolmente la propria fanbase raggiungendo pi&ugrave; di un milione di iscritti alla mailing-list dedicata ai fan, mentre per brand Nike c&rsquo;&egrave; stato un aumento di oltre 5 milioni di dollari nella vendita dei propri prodotti.</span></span></span></span></span></span></p>
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<p style="margin-bottom:12.0pt; margin:0cm"><span style="font-size:12pt"><span style="line-height:115%"><span style="font-family:Calibri,sans-serif"><span style="font-size:11.0pt"><span style="line-height:115%"><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">In entrambi i casi si nota come si sia attivato ad hoc l&rsquo;engagement di un pubblico, di partenza di nicchia, verso per la sponsorship sportiva: grazie alla genialit&agrave; creativa dei team di comunicazione si &egrave; riusciti a creare un enorme buzz attorno alle campagne con risultati decisamente positivi di immagine per entrambi i brand, ma anche con interessanti effetti sulle due sconosciute squadre sportive. </span></span></span></span></span></span>&nbsp;</p>
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