Slow Interview #7 – Filippo Muzi Falconi: un vero Slow Boss
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Slow Interview #7 – Filippo Muzi Falconi: un vero Slow Boss
11/12/2023

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Continuiamo con le Slow Interview, una serie di paper-intervista ai referenti delle Nomination di #SBF2023, realizzati con la collaborazione dei membri della nostra Giuria Under30: il settimo episodio riguarda Filippo Muzi Falconi, vincitore della categoria Slow Boss.

Continua l’appuntamento con le Slow Interview, realizzate grazie alla collaborazione dei brillanti studenti che hanno preso parte alla Giuria Under30 della Sesta Edizione dello Slow Brand Festival, l’evento dedicato alle dinamiche Slow ideato dal nostro Direttore Patrizia Musso e dalla Redazione di Brandforum.it. I membri della Giuria di #SBF2023 hanno infatti “adottato” alcune Nomination dell’edizione di quest’anno, intervistando i referenti e approfondendo le tematiche #Slow che hanno reso e rendono il caso saliente nell’ottica Slow Brand.

La settima Slow Interview che vi proponiamo riguarda Filippo Muzi Falconi, vincitore della categoria Slow Boss dello Slow Brand Festival 2023, ed è stato realizzato grazie alla collaborazione di Federica Colombo.

In questa conversazione esclusiva, il CEO di Methodos Group, ci racconta il suo percorso e la sua esperienza di #SlowBoss.

Methodos Group è una società che si occupa di consulenza e servizi aziendali. Da quando è stata fondata a Milano nel 1979, la mission dell’azienda è accompagnare le imprese nel cambiamento, promuovendo il principio della Changeability.

Figura 1 – Immagine della sede di Methodos Group (Fonte: Methodos Group).

Uno dei pilastri di Methodos è da sempre una forte attenzione nei confronti dei dipendenti, e Filippo Muzi Falconi in prima persona reputa fondamentale che ognuno possa e debba sfidare i propri limiti per un miglioramento continuo. Tuttavia, è in particolare nel 2021 che la società e il suo CEO hanno iniziato a riflettere in maniera più approfondita su un nuovo approccio lavorativo più slow. La sensibilità verso i temi di work-life balance è diventata negli ultimi anni un tema di imprescindibile importanza non solo per le nuove generazioni, ma per tutti i lavoratori in generale, soprattutto nel periodo post pandemico, in cui il tempo ha assunto un nuovo valore diverso dal passato.

Da questi ragionamenti e dall’esplorazione di trend e innovazioni nel mondo, nasce l’intuizione di introdurre un nuovo modello basato su una settimana lavorativa di 4 giorni per concentrarsi ulteriormente sul concetto di benessere delle persone, che, dalla fondazione, sono l’asset distintivo della società. Methodos considera le sfide uno stimolo per una crescita continua ed essere tra i primi in Italia ad adottare questa nuova modalità di lavoro è sicuramente una delle più grandi che sta attualmente affrontando.

Figura 2 – Immagine della sede di Methodos Group (Fonte: Methodos Group).

A seguito dell’applicazione della settimana lavorativa ridotta è stato fondamentale monitorare la performance aziendale e ascoltare i feedback delle persone per verificare l’efficacia del modello sperimentale. Il progetto è stato un’occasione per Methodos per riorganizzare il lavoro adottando anche nuovi strumenti digitali a sostegno delle varie attività e ha portato sicuramente a tanti risultati interessanti. In particolare, tra i lati maggiormente positivi dell’iniziativa risulta una crescita sia a livello di business che di benessere degli impiegati. Dall’altro lato, però, si sono presentati anche aspetti più complicati in tale sperimentazione, primo fra tutti la necessità di coniugare la gestione di un giorno off con la natura del lavoro di consulenza senza mai intaccare l’esperienza dei clienti della società.

Ad oggi la settimana di 4 giorni è ancora in fase di sperimentazione per poter arrivare alla miglior formula possibile per la società Methodos, che è diventata anche parte Gruppo Digital360: un’altra un’opportunità, dunque, per il gruppo che continua a voler mettersi alla prova senza temere le possibili sfide.

In generale, il nuovo approccio si è dimostrato fino ad ora capace di favorire un buon equilibrio vita-lavoro grazie all’impegno della società e del suo CEO di improntare sempre la cultura aziendale al rispetto della persona e delle diversità individuali. Per migliorare il wellbeing, infatti, appare imprescindibile lavorare sul modo in cui le persone collaborano e sullo sviluppo di una leadership in grado di accompagnare la costante crescita del team.

Il principale pilastro per Methodos è, quindi, proprio la cultura aziendale e la condivisione dei valori fondanti tra i collaboratori, che devono come prima cosa agire in maniera etica e corretta. L’attitudine all’ascolto, la voglia di imparare e di mettersi in gioco, la capacità di relazionarsi in maniera positiva con gli altri e un buon livello di organizzazione sono, poi, altri aspetti che il gruppo ricerca con particolare attenzione.

Figura 3 – Immagini della sede di Methodos Group (Fonte: Methodos Group).

In un’ottica di un approccio futuro sempre più slow, l’ambizione più grande di Methodos Group è far sì che le scelte in merito a come, quando e quanto lavorare siano sempre guidate da obiettivi e responsabilità individuale, anche andando oltre i soli perimetri aziendali.

Grazie alla sua visione innovativa e a questo nuovo approccio al lavoro, il CEO della società, Filippo Muzi Falconi, si è classificato al primo posto allo Slow Brand Festival 2023 nella categoria Slow Boss.

Figura 4 – Filippo Muzi Falconi, CEO di Methodos Group (Fonte: Methodos Group).

Vi aspettiamo per i prossimi appuntamenti con le Slow Interview Stay tuned!

Si ringrazia Federica Colombo per aver contribuito alla realizzazione e alla stesura di questo paper.

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