Spot e tv: l’idillio continua?
Brand Trends
Spot e tv: l’idillio continua?
30/09/2002

Un paper dedicato a un interessante caso di branding: strategie, linguaggi e intuizioni che hanno segnato l’evoluzione del brand e della sua comunicazione, con chiavi di lettura utili per comprendere le sfide del brand management.

BrandForum 1 Spot e tv: l'idillio continua?Spot e tv: l'idillio continua?Spot e tv: l'idillio continua?Spot e tv: l'idillio continua? A colloquio con Aldo Grasso, critico televisivo del Corriere della Sera Sempre più il mondo televisivo e quello pubblicitario sono sottoposti a reciproche contaminazioni. E’ il Sempre più il mondo televisivo e quello pubblicitario sono sottoposti a reciproche contaminazioni. E’ il Sempre più il mondo televisivo e quello pubblicitario sono sottoposti a reciproche contaminazioni. E’ il Sempre più il mondo televisivo e quello pubblicitario sono sottoposti a reciproche contaminazioni. E’ il caso dello spot Fiat “Buoonaseera” ripreso dal promo tv di Per tutta la vita (condotto da Frizzi) e della dal promo tv di Per tutta la vita (condotto da Frizzi) e della dal promo tv di Per tutta la vita (condotto da Frizzi) e della dal promo tv di Per tutta la vita (condotto da Frizzi) e della più recente comunicazione Ras “reinterpretata” nel promo di Buona Domenica. Come valuta questi più recente comunicazione Ras “reinterpretata” nel promo di Buona Domenica. Come valuta questi più recente comunicazione Ras “reinterpretata” nel promo di Buona Domenica. Come valuta questi più recente comunicazione Ras “reinterpretata” nel promo di Buona Domenica. Come valuta questi “movimenti osmotici” tra i due settori?“movimenti osmotici” tra i due settori?“movimenti osmotici” tra i due settori?“movimenti osmotici” tra i due settori? Direi che si tratta davvero di un brutto segno: una doppia conferma. Da un lato, quando uno spot ha successo a tal punto da diventare un modo di dire, quando entra nel linguaggio quotidiano in realtà non fa altro che allontanarsi pericolosamente dal prodotto. Si tratta, cioè, di un successo fine a se stesso, ma non certo di un evento che genera un ritorno positivo nei confronti del prodotto. Dall'altra, ci troviamo di fronte a un fenomeno di astrazione totale: la televisione ruba l'anima allo spot che diventa così uno dei tanti generi noti della tv. La sanzione di uno spot da parte del mondo televisivo è un chiaro segno di definitivo straniamento fra contenuto e spot, fra merce e comunicazione. E' quindi un fenomeno solo apparentemente positivo, tanto è vero che Fiat stessa ha dovuto subito cambiare strategia. Ora alla radio manda in onda una musica fastidiosa per ricreare quell'unicità del brand, che era completamente scomparsa con il Buonaaseeera che ormai nessuno più associa ad un'auto Fiat. E nel caso particolare del format Reality Show, ora così di successo,E nel caso particolare del format Reality Show, ora così di successo,E nel caso particolare del format Reality Show, ora così di successo,E nel caso particolare del format Reality Show, ora così di successo, pensa che riuscirà a influenzare i format pubblicitari?format pubblicitari?format pubblicitari?format pubblicitari? Io spero proprio di no. E' l'ultima difesa che abbiamo perchè la televisione non perda i suoi connotati linguistici. Il Reality Show, pur essendo un genere per molti versi opinabile, può comunque avere una funzione positiva, quella di dare la parola a chi non ce l'ha. Guai se la pubblicità utilizzasse questo linguaggio: sarebbe la fine. La televisione perderebbe completamente la sua identità e le sue peculiarità linguistiche. Spot e televisione devono cercare di rimanere il più possibile distinti uno dall'altra. Spesso personaggi televisivi di successo diventano testimonial pubblicitari. Come emerge da alcune Spesso personaggi televisivi di successo diventano testimonial pubblicitari. Come emerge da alcune Spesso personaggi televisivi di successo diventano testimonial pubblicitari. Come emerge da alcune Spesso personaggi televisivi di successo diventano testimonial pubblicitari. Come emerge da alcune ricerche, in alcuni casi, questi riscuotono in entrambi gli ambiti (quello televisivo e quellricerche, in alcuni casi, questi riscuotono in entrambi gli ambiti (quello televisivo e quellricerche, in alcuni casi, questi riscuotono in entrambi gli ambiti (quello televisivo e quellricerche, in alcuni casi, questi riscuotono in entrambi gli ambiti (quello televisivo e quello pubblicitario) o pubblicitario) o pubblicitario) o pubblicitario) un notevole gradimento (come Bonolis e Laurenti), che si riflette poi ovviamente sulla marca; in altri un notevole gradimento (come Bonolis e Laurenti), che si riflette poi ovviamente sulla marca; in altri un notevole gradimento (come Bonolis e Laurenti), che si riflette poi ovviamente sulla marca; in altri un notevole gradimento (come Bonolis e Laurenti), che si riflette poi ovviamente sulla marca; in altri casi, come quello di M. Hunzicher (testimonial per Tic Tac) il consenso non si estende alla sfera casi, come quello di M. Hunzicher (testimonial per Tic Tac) il consenso non si estende alla sfera casi, come quello di M. Hunzicher (testimonial per Tic Tac) il consenso non si estende alla sfera casi, come quello di M. Hunzicher (testimonial per Tic Tac) il consenso non si estende alla sfera pubblicitaria. Secondo lei perchè nonopubblicitaria. Secondo lei perchè nonopubblicitaria. Secondo lei perchè nonopubblicitaria. Secondo lei perchè nonostante questi alti e bassi in Italia non si può fare a meno del testimonial?testimonial?testimonial?testimonial? Il ricorso al testimonial è un ulteriore segnale del provincialismo italiano. Solo quando sapremo usarli in maniera più matura, più ironica, allora potremo dire di aver impiegato in maniera proficua un volto noto. Altrimenti questo fenomeno ci ricorda solo una sorta di bisogno di farci prendere per mano, di farci indicare la via da un personaggio famoso, che diventa così il depositario designato del saper vivere. Quando ho saputo del programma Max&Tux ho pensato: speriamo che non assomigli, nemmeno alla lontana, all'ultimo spot Telecom, interpretato appunto dalla coppia Solenghi-Lopez. Ahimé, invece avevo avuto solo una premonizione!

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A cura di

Patrizia Musso

Fondatrice di brandforum.it nel 2000 CEO e Direttore Responsabile del sito dal 2001

Patrizia Musso è nata a Milano il 15 gennaio 1969.

Dal 1997 insegna presso l'Università Cattolica di Milano, dove oggi è Professore incaricato del corso annuale di Storia e linguaggi della pubblicità (Facoltà di Scienze Linguistiche, indirizzo in Lingue, comunicazione e media).

Inoltre, dal 2014 è Direttore Didattico del Master in Account & Sales Management, Università Cattolica di Milano.

Da gennaio 2014 a settembre 2015 è stata membro dell'Advisory Board dell'OBE - Osservatorio Branded Entertainment. Dal 2017 al 2021 è stata Direttore Scientifico di OBE, e ha curato la rubrica sul Branded Entertainment sulla testata NC-Nuova Comunicazione.

Dal 2022 è Board Member dell'OBE Academy

Dal 2016 al 2019 è stata anche membro del Council SuperBrands Italia

Vanta altresì una consolidata esperienza nel settore della consulenza strategica applicata alla comunicazione di marca e d'impresa (esterna e interna) e in quello della formazione aziendale.

Dal 1993 è autrice di numerosi volumi e saggi dedicati alla comunicazione d'impresa e alla brand communication, tra i più recenti: Guida pratica al Brand Reloading, Slow brand. Vincere imparando a correre più lentamente, Turismo digitale. In viaggio tra i click e Brand Renaissance. Nuove tecniche per rivoluzionare la comunicazione organizzativa.

Per maggiori info: https://www.brandforum.it/people/patrizia-musso/

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