STEM Passion, mostra fotografica dedicata alle donne della scienza, arriva a Verona
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STEM Passion, mostra fotografica dedicata alle donne della scienza, arriva a Verona
31/10/2022

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STEM Passion, che sarà aperta dal 4 novembre al 31 dicembre 2022, è un viaggio che racconta aspirazioni, impegno e non da ultima la passione per discipline STEM che coinvolgono scienza, tecnologia, ingegneria e matematica.

Prende vita a Verona la nuova e importante mostra fotografica dal titolo “STEM Passion” dedicata alle donne della scienza a confronto con sfide, soddisfazioni e anche stereotipi che tuttora gravitano attorno a questo connubio. La mostra, frutto dell’idea e dell’impegno di Elisabetta Citterio e Claudia Cagliano, approda in città grazie alla preziosa intuizione del Comitato per l’Orientamento Scolastico e Professionale – COSP di Verona, che ha voluto dare al territorio la possibilità di confrontarsi con questa iniziativa che intreccia scienza e creatività, coinvolgendo cittadinanza, scuole, associazioni, referenti del mondo del lavoro e della ricerca.

L’inaugurazione si terrà il 4 novembre nella sede della Camera di Commercio di Verona (corso Porta Nuova, 96), dalle ore 15 fino alle 17:30. La mostra sarà visitabile fino al 31 dicembre 2022 con ingresso gratuito dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 17:00.

Brandforum aveva già avuto modo di parlare dell’iniziativa STEM Passion in occasione della Tavola Rotonda per celebrare la Giornata Internazionale delle Donne nella Scienza, tenutasi il 9 febbraio scorso (per leggere l’articolo dedicato, CLICCA QUI).

Il progetto STEM Passion, che racconta le donne nella scienza

 
Il progetto “STEM Passion” è stato creato in sinergia da Elisabetta Citterio, autrice delle opere fotografiche nonché biologa molecolare, e da Claudia Cagliano, coautrice della mostra oltre che docente e consulente di comunicazione (e spesso Guest della Redazione di Brandforum https://www.brandforum.it/people/claudia-cagliano/). Con determinazione hanno scelto di dare voce alle storie in carne e ossa del mondo STEM con un obiettivo forte e chiaro: mettere in luce e valorizzare contributi di eccellenza e passione non solo per celebrare i successi delle grandi scienziate italiane e internazionali ma anche per testimoniare che questa scelta è possibile se la si desidera concretizzare.

L’esposizione traghetterà il pubblico di visitatori e visitatrici lungo un viaggio dove immagini, parole e suoni s’intrecceranno tra loro per immergere appieno nel tema e nel vissuto delle donne protagoniste. Il progetto multimediale si avvale del contributo di Andrea Pozzoli per il sound design e di Claudia Brambilla per la grafica.

In occasione della mostra saranno esibiti 39 scatti di altrettante scienziate di età e nazionalità differenti e che ricoprono importanti ruoli in università e in ambiti di ricerca internazionali. Sono 9 i Paesi europei rappresentati e 17 le città, tre le testimonianze dagli Stati Uniti. La mostra è in costante evoluzione e ad ogni tappa si arricchisce di nuovi contributi e storie.

Tra le scienziate immortalate ci sono Maria Leptin, presidente dell’European Research Council, Ilaria Capua, direttrice di One Health Center of Excellence dell’Università della Florida, Rana Dajani, presidente dell’associazione SASTA e fondatrice di We Love Reading, Magdalena Skipper, caporedattrice di Nature, Fiona Watt, direttrice di EMBO, Edith Heard, direttrice di EMBL, Asifa Ahktar, vicepresidente della Max Planck Society, Cristina Messa, ministra dell’Università e della Ricerca durante il governo Draghi.

Un lavoro corposo iniziato nel 2019 da Elisabetta Citterio che racconta: “Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere un cambiamento culturale. La fotografia mi è sembrata il mezzo più adatto per superare l’immagine stereotipata che in alcuni casi identifica ancora chi fa ricerca con la figura di un uomo di una certa età chiuso nel suo laboratorio. L’ambito della ricerca, che conosco direttamente, è invece formato da tante donne che stanno portando innovazione nella società, compresa la comunicazione, e con questa mostra desidero dar loro visibilità”. Un pensiero in particolare è rivolto al pubblico dei e delle giovani: “Vorrei trasmettere il messaggio che non ci sono formule predefinite per diventare scienziati o scienziate e che la scelta di intraprendere questo percorso non deve essere vincolata da timori o stereotipi”. Altro aspetto centrale testimoniato dalla mostra è che “non esistono divisioni tra creatività e scienza, anzi, la prima è una componente molto importante nell’applicazione della seconda perché la realtà si esplora meglio attraverso questa sinergia”.

“Sensibilizzare le nuove generazioni sul tema della scelta e della complementarietà tra l’ambito umanistico e quello scientifico è una delle missioni di questo progetto perché il lavoro di rete è alla base dell’innovazione” evidenzia Claudia Cagliano “Desideriamo affermare l’importanza di ogni ambito, ribadendo che non c’è una precedenza d’importanza, bensì il diritto a una scelta che fa parte del nostro percorso di vita. Desideriamo infatti scardinare gli stereotipi che impattano sulle donne che vogliono intraprendere un percorso nell’ambito STEM: per questo gli scatti immortalano le scienziate non chiuse in un laboratorio bensì in uno spazio aperto o a loro caro, testimoniando la dimensione umana e variegata che appartiene ad esse. Affrontiamo inoltre gli stereotipi che riguardano in generale il tema donne e lavoro anche in relazione ad aspetti correlati come maternità, carriera, gestione quotidiana”.

La mostra risponde a un’esigenza importante: l’attuale visibilità delle donne STEM nei media è infatti ancora bassa. La percentuale di donne intervistate è del 25-29%, con un tasso di citazione che è la metà rispetto agli uomini, anche nel giornalismo scientifico (fonte: Sara Reardon, Nature, 2021).

Dare visibilità al tema giovani e STEM

 
L’inaugurazione della mostra è a cura del Comitato per l’Orientamento Scolastico e Professionale – COSP di Verona che da anni dedica profonda attenzione al tema della scelta del percorso di studi con cui si confrontano adolescenti e giovani, tra cui coloro che magari aspirano proprio all’ambito STEM. Grande attenzione per questa tappa veronese del progetto “STEM Passion” sarà proprio offerta alle scuole.

“La mostra si configura come uno spazio catalizzatore per conoscere esperienze e percorsi di vita e di carriera nelle discipline STEM – evidenzia Lisa Conforto, direttrice di COSP Verona – Ancora troppo spesso incontriamo infatti studenti e studentesse che rinunciano in partenza a intraprendere questo tipo di percorso o sono frenati dal sceglierlo per diversi motivi”. E sottolinea: “Una delle missioni importanti che abbiamo è proprio quella di incoraggiare i e le giovani affinché possano conoscere e cogliere nuove conoscenze negli ambiti STEM, anche attraverso forme di comunicazione come la fotografia e le immagini, capaci di regalare emozioni e suggestioni che speriamo possano aiutare a intraprendere una scelta rispetto a ciò che desiderano veramente”.

Un tema cardine che riguarda anche il mercato del lavoro se pensiamo che il 44% delle aziende in Italia ha difficoltà a trovare candidati e candidate nelle materie STEM (Deloitte, Rethink STE(A)M education). Inoltre si fermerebbe al 27,6% degli studenti totali – di cui il 19% delle studentesse – la percentuale di chi si laurea in discipline STEM (fonte: Elaborazione Valore D su dati Almalaurea 2022).

Inaugurazione STEM Passion: i nomi del programma

 
Le autrici di “STEM Passion” interverranno entrambe all’inaugurazione che coinvolgerà un ricco programma di testimonianze anche da parte di importanti referenti del mondo scientifico. Dopo i saluti istituzionali è previsto l’intervento di Massimiliano Badino, professore universitario di Logica e Filosofia della Scienza che parlerà delle opportunità e dei progetti negli ambiti STEM proposti dall’università di Verona. A seguire una serie articolata di testimonianze di passione, conoscenza e curiosità dal mondo della scienza. Un esempio è quello di Simonetta Di Pippo, docente di Practice di Space Economy alla SDA Bocconi School of Management e direttrice dello Space Economy Evolution Lab (SEE Lab).

Non mancheranno i preziosi contributi di Sara Roccabianca, professoressa e membro di facoltà del dipartimento di Ingegneria Meccanica della Michigan State University (MSU), e di Lorella Carimali, docente di Matematica e Fisica, premiata nel 2017 tra i 10 migliori insegnanti dell’Italian Teacher Prize.

Una parte importante sarà dedicata all’aspetto divulgativo con Linda Raimondo, aspirante astronauta, studentessa di Fisica e divulgatrice scientifica per RAI Ragazzi, e Letizia Giangualano, che racconta storie di donne eccellenti su Alley Oop ed è autrice di diversi libri tra cui il recente “L’Ingegno di Minerva. Brillanti scienziate dall’antichità”.

Previsti un focus dedicato alle iniziative di formazione e orientamento di COSP Verona, realizzato dalla direttrice Lisa Conforto, e un intervento di Francesco Verbaro, presidente di FormaTemp Fondo Formazione Lavoratori in Somministrazione.

L’evento prevederà inoltre il contributo video di Ilaria Capua, celebre scienziata e direttrice del Centro di Eccellenza One Health dell’Università della Florida. A moderare l’incontro sarà la giornalista Elisa Tagliani. Al termine è previsto un aperitivo all’insegna della condivisione.

La mostra “STEM Passion”, patrocinata dal Comune e dall’Università degli Studi di Verona, gode del contributo di Regione Veneto e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. È inoltre promossa da Cariverona e realizzata in collaborazione con Confindustria Verona, Confcommercio Verona t2i Trasferimento Tecnologico Innovazione, l’associazione We STEAM Verona e Verona FabLab. L’iniziativa è inoltre sostenuta da: Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura Verona, Confartigianato ed Evotec. Sponsor tecnici le fondazioni Edulife e Zambon Open Education.

Per ulteriori informazioni e per partecipare all’evento, vi invitiamo a visitare il sito dell’iniziativa (CLICCA QUI).

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